Movicentro, luogo buio e inospitale per i viaggiatori
IVREA Passano gli anni, ma restano le lamentele sul Movicentro, il nodo intermodale dei trasporti ferroviari e su gomma della città. Le ultime osservazioni critiche arrivano da Grazia Conte, pendolare, abituata a girare il mondo per lavoro. Il suo è un cahiers des doleances. «Credetemi –attacca – io ne ho viste di stazioni, ma una situazione desolante come quella del Movicentro non mi sembra degna di una città che punta a crescere». Cosa c'è che non va? «Tanto per cominciare - elenca - quello che mi preoccupa maggiormente è l'aspetto della sicurezza. Qui la sera non esiste alcun controllo. Non ci sono telecamere. Le luci sono spente. Anche quelle sulla scalinata che attraversa i binari e che porta al posteggio dei pullman. A me hanno rubato la bicicletta posteggiata negli stalli sotto le scale. Ma a parte il furto, la paura è di essere aggredite da qualche malintenzionato che ti arriva alle spalle protetto dall'oscurità, soprattutto d'inverno quanto alle 17, 30 è già buio. E mancanza di sicurezza vuole dire anche scale dove, quando piove, ci gocciola sopra l'acqua, gradini danneggiati. E quindi pericolo di cadute, soprattutto per gli anziani. A me capita sovente di aiutare pensionati che non riescono a percorrere la scalinata, quando hanno una valigia. Del resto l'ascensore il più delle volte è guasto». Così è anche venerdì. «Il box bike collocato sotto l'androne della scalinata – aggiunge – è utilizzato solo come orinatoio. Per me il Movicentro è un contenitore che va rivisto, dando priorità all'aspetto della sicurezza. Oppure come al solito vogliamo aspettare che succeda qualcosa di grave per intervenire? Visto che di soldi ne sono stati spesi parecchi, perché lasciarlo in questo stato? Il Movicentro così come oggi è un'opera sotto utilizzata, fatta di spazi desolanti vuoti. Un'opera che sta andando verso il declino». Interrogativi che giriamo all'assessore Enrico Capirone, fresco di delega alle manutenzioni. Non nasconde, l'assessore, l'esistenza di una questione Movicentro. «È una problematica oggettiva che stiamo affrontando nell'ambito di un riordino complessivo della città - spiega Capirone - nel bilancio abbiamo previsto un investimento sia per l'illuminazione che per la videosorveglianza notturna. Di giorno c'è un cantoniere addetto ai anche ai controlli. Dopo aver finalmente raggiunto un accordo con Enel per l'acquisto di tutta la rete elettrica, abbiamo stipulato un contratto per la manutenzione completa di tutta la rete dell'illuminazione pubblica, Movicentro compreso. I lavori sono già partiti. Stiamo intervenendo anche sull'ascensore, guasto a causa dell'ennesimo atto vandalico. Inoltre, relativamente agli spazi vuoti, stiamo verificando la possibilità di introdurre delle funzioni sociali in collaborazione con alcune associazioni del territorio. L'obiettivo è rendere il Movicentro vivo e sicuro». Lydia Massia GUARDA LA FOTOGALLERY E I VIDEO www.lasentinella.it