Truffe sulle assicurazioni auto

FAVRIA Agente assicurativo nei guai per false polizze e piani di investimento fittizi. Decine le persone raggirate e circa 200mila euro il giro di affari illegale che avrebbe creato Cesare Scalise, 45 anni di Favria, difeso dall'avvocato Luca Fiore, molto noto nell'Alto Canavese anche per il suo passato di consigliere comunale. Questo è quanto sostiene la Procura di Ivrea, che attraverso l'attività condotta dal pubblico ministero Lorenzo Boscagli avrebbe scoperto la truffa messa in atto dall'agente assicurativo. Le indagini, per i reati di truffa e falso in scrittura privata, sarebbero quasi concluse e a giorni il pm potrebbe chiedere il rinvio a giudizio per Scalise. Le indagini erano cominciate tre anni fa casualmente I carabinieri avevano, infatti, fermato un veicolo e, nel corso del controllo, avevano rilevato che il contrassegna assicurativo dell'auto risultava falso. L'automobilista, ovviamente, era convinto del contrario e alla fine, dopo meticolose indagini, gli investigatori dell'Arma erano risaliti a Scalise. Il sistema era semplice, quanto efficace. Scalise, infatti, secondo l'accusa, avrebbe redatto un contratto assicurativo con il cliente, fotocopiando il contrassegno e incassava il relativo premio. All'assicurazione, però, inoltrava il contratto come non terminato o non valido. Così avrebbe raggirato sia il cliente che l'agenzia assicurativa. Non solo. Secondo la Procura, Scalise avrebbe proposto ad alcuni clienti piani di investimento molto appetibili, che a suo dire avrebbero fruttato consistenti interessi. Gli investimenti, secondo il pm, però non venivano effettuati e i soldi sarebbero stati trattenuti da Scalise. L'indagato, invece, respinge ogni accusa ed promette di spiegare e giustificare ogni passaggio del suo operato qualora fosse chiamato dall'autorità giudiziaria a farlo. (va.gr.)