Pdl e Fdi: «Il ministro Idem si dimetta»
ROMA Continua a infuriare la bufera sul ministro Josefa Idem(Pd) dopo le rivelazioni su sue presunte irregolarità nel versamento di Ici e Imu per una palestra di sua proprietà fatta passare come prima abitazione. Non è naturalmente mancata una domanda sul caso a Enrico Letta nel corso del suo incontro con la Stampa Estera. Il premier ha sinteticamente chiarito il suo pensiero al riguardo: «Ho fiducia in quello che ha detto il ministro Idem», la quale, a sua volta, mercoledì aveva dichiarato di essere in attesa delle verifiche del caso da parte del suo avvocato rispetto a eventuali irregolarità. Parole che non sono bastate alla Lega, che ha già presentato una mozione di sfiducia al ministro. Ma che sollevano polemiche e attacchi anche all'interno delle forze di maggioranza. «Ho l'impressione che il fatto che viene addebitato al ministro Idem sia connotato da una certa gravità», ha detto ad esempio Nitto Palma (Pdl) presidente della commissione Giustizia del Senato. «Ancora più grave in un momento di grande difficoltà del Paese. Penso che il ministro riterrà di fare le sue riflessioni e rifletterà anche sul fatto che se la stessa cosa fosse accaduta in Germania un ministro si sarebbe già dimesso». Stesso atteggiamento da Fratelli d'Italia. «Penso che il ministro Idem abbia la saggezza e la dignità per prendere la decisione giusta dopo questa vicenda personale che non può non avere conseguenze. Non penso sia possibile rappresentare un paese in Consiglio dei ministri avendo ammesso, con un atto di serietà encomiabile, un comportamento illegale. Si dimetta e salvi la faccia», dice Guido Crosetto, coordinatore nazionale del partito. E Giorgia Meloni gli fa eco: «Le dimissioni da ministro di Josefa Idem sarebbero un gesto importante e significativo, nonchè un forte segnale di rispetto verso le Istituzioni e quello che rappresentano».