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ivrea La nostra amata ex Bella Ivrea nLa nostra amata "ex Bella Ivrea", una città dimenticata e disastrata forse per l'incompetente gestione. Strade penose, buche a volontà, cubetti abbandonati ovunque. Pali e segnali a terra e rotti e che non vengono sostituiti da mesi, transenne e pali da San Savino con le date appiccicate sopra sparsi in ogni angolo a terra e pericolosi per passanti e pedoni. Blocchi di cemento enormi che rotolano, panchine, quelle poche sono rotte e pericolose. E poi intere vie senza illuminazione, foreste arbusti nate sulle strade che ostruiscono il passaggio alle automobili costringendole a percorrere il centro strada, col rischio di causare incidenti. Tutto ciò da mesi, nonostante diverse sollecitazioni fatte anche agli autisti di automobili e furgoni bianchi con scritto "Città di Ivrea servizio manutenzioni", che si vedono spesso e volentieri in giro per la città. Una Ivrea così è brutta da vedere, veramente vergognoso. Le tasse si pagano, malgrado i disagi, e la tensione dei cittadini aumenta sempre più. Un gruppo di cittadini ivrea Dieci domande senza risposta nPer salvarmi dalla calura estiva e tenermi arieggiato il cervello, ho ritenuto di pensare, di avere molti pensieri che circolassero nella mente... In parte ci sono riuscito, il problema è che poi hanno iniziato a prendere corpo delle domande, per ora 10, come i Comandamenti. 1) Perchè a 500 mila baby pensionati del pubblico impiego che hanno versato 20 anni di contributi e prendono la pensione da 40 anni non viene chiesto un minimo contributo di solidarietà? 2) Perchè "nostra signora delle lacrime" Elsa Fornero non chiede all'Inps di sapere quanto spende annualmente in contributi figurativi (retaggio sabaudo poichè Regio Decreto n. 1827... da più di 60 anni siamo in una Repubblica e vige ancora... )? 3) Perchè si continuano a pagare contributi figurativi (Inpagi) a Massimo D'Alema, Walter Veltroni, Gianfranco Fini, Italo Bocchino... tanto per fare qualche nome? 4) Perchè deputati, senatori, consiglieri, europarlamentari non si pagano i loro contributi? E' solo il 29,97%, qualche volta anche deducibile. 5) Abbiamo un debito da 1900 miliardi: perchè non possiamo sapere chi ha prelevato e chi ha speso più del dovuto, del necessario e del possibile? (e ne chiediamo la restituzione?) 6) Perchè Napolitano invece di incentivare il risparmio pensa a spendere un po' di soldi nominando un senatore a vita (che fondamentalmente non serve a nulla se non a mettere un uomo/donna in più nella casta)? 7) Perchè non si riducono gli stipendi dei dipendenti del Parlamento (che sono scandalosi rispetto ai dipendenti di pari grado non solo privati ma anche pubblici)? 8) Perchè la produttività dei medici pubblici è bassissima mentre quella dei "privati" è altissima? 9) Perchè i corrotti non sono interdetti, quando sono condannati, per sempre da ogni funzione sia pubblica che privata? 10) Perchè mai nessuno risponde alle domande del popolo? Francesco Galbiati il decretone La tassa sulle bevande nLe misure del decretone sanità non mi convincono. Ok, servono soldi per la sanità e si devono introdurre queste nuove tasse. Però tutto ha un limite: introdurre un freno alle forme di dipendenza dal fumo e dai giochi e scoraggiare consumi di bibite zuccherate e pesce crudo è eccessivo. Tassare le bibite gassate e zuccherate! A questo punto, Manca solo di tassare l'aria! Mario Pulimanti cattolici e laici Il cardinale Martini e la figura di Gesù nE' unanime il cordoglio per la morte del cardinale Martini. Dei cattolici e dei laici. Questi trovavano in lui, che aveva peraltro promosso un'inedita "Cattedra dei non credenti", un interlocutore coltissimo, modello di umiltà, sincerità e autenticità. Non voglio passare per bastian contrario, ma a leggere il suo articolo del 2004, "Norberto Bobbio e il senso del mistero" , riproposto da MicroMega, si rimane interdetti. Il suo argomentare, infatti, non è diverso da quello di un qualsiasi parroco. Bobbio, a suo dire, non avrebbe approfondito la conoscenza dei vangeli e sentito il fascino della figura di Gesù, altrimenti la domanda : «Voi chi dite chi io sia?» e l'annuncio dell'angelo : «Non è qui . E' risorto» lo avrebbero portato oltre la sua umile professione di "non sapere", verso "una più fiduciosa considerazione del mistero indicibile". Ora, se si va a leggere e a rileggere il dialogo con Pietro e gli altri discepoli, con la rivelazione da parte di Gesù della sua divinità, non si sciolgono i dubbi ma li si incrementano. E' incredibile che l'Annuncio, l'Annuncio degli annunci, sia stato fatto occasionalmente, dopo aver domandato (e un Dio ha bisogno di domandare?) che cosa pensasse di lui la gente, e come nessuno dei discepoli, ad eccezione di Pietro, si fosse accorto della sua assoluta eccezionalità, nientemeno della sua filiazione divina. Ma stupisce, se possibile ancor più, che invece di annunciare la Notizia a tutto il mondo, anche a quello allora ancora non conosciuto da noi euroasiatici ( e da lui) , abbia addirittura comandato «di non dire ad alcuno che egli era il Cristo». Perché? E il filosofo Bobbio, il razionalista Bobbio, avrebbe dovuto illuminarsi a questa rivelazione fatta a mezza voce a una conventicola di poveri incolti e inspiegabilmente nascosta a tutta l'umanità? Forse solo la dichiarazione di fede di Tertulliano: «Credo quia absurdum», è razionalmente accettabile. Ezio Pelino il dentifricio Approfittamenti commerciali nE' mai possibile che un comune tubetto di dentifricio di una certa conosciuta marca sia, nello stesso momento, venduto a € 2,50 in un negozio di detersivi, prodotti igienici e per la casa e a € 3,00 (peraltro dopo un gentile sconto, apparendo, sul relativo astuccio, timbrato addirittura il prezzo di € 3,20), in una farmacia? Per favore, non si venga a dire che si tratta di un'inezia, giacché anche le minutaglie di tale natura incidono, eccome, sui conti della spesa. Basti pensare alle centinaia di milioni di cilindretti di dentifricio che si vendono annualmente in Italia. Rocco Boccadamo favria Gli gnomi della finanza nIn un suo aforisma, Albert Einstein affermava che «il nazionalismo è una malattia infantile. E' il morbillo dell'umanità». Mi viene da domandare: con l'attuale crisi economica, gli gnomi della finanza che malattia sono? Giorgio Cortese