Furti a ripetizione in chiese e cappelle della Val Soana

INGRIA Si allunga l'elenco dei furti in chiese e cappelle della Valle Soana. Ad essere presa di mira, la settimana scorsa è stata la chiesa di Pianetto, nel Comune di Valprato, mentre qualche giorno prima i ladri avevano visitato una cappella in una frazione di Ingria. Nell'ex parrocchiale di Pianetto, che si trova tra il cimitero ed il centro abitato, a pochi passi dalla strada provinciale che sale a Pianprato, i ladri non sono entrati all'interno e si sono accontenti di asportare le grondaie in rame (come hanno fatto anche in una casa nelle vicinanze). Diverso, invece, il modo di operare dei malviventi che hanno agito in altre chiese della valle, i quali si sono introdotti negli edifici religiosi depredandoli degli arredi sacri. Fatti che hanno destato notevole preoccupazione tra la popolazione, anche perché sono avvenuti proprio in estate,nel periodo, cioè, in cui le borgate montane si ripopolano. «Se riescono ad agire indisturbati adesso, figuriamoci d'inverno quando i paesi saranno semivuoti – commentano i valligiani - . Per fortuna la maggior parte delle nostre chiese è dotata di antifurto, ma dovremo stare molto attenti. Questi episodi potrebbero ripetersi, forse perché, per via della crisi, i soldi scarseggiano e c'è gente disposta a tutto per procurarseli». Il fenomeno riguarda tutta la valle: nel territorio di Ronco è la chiesa della Madonna del Colmetto, nella frazione Tiglietto, ad essere stata svaligiata. In quello di Ingria, dopo il furto a Beirasso, avvenuto nelle prime settimane di agosto, i ladri hanno agito nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, in località Sandretto, nelle vicinanze delle frazioni Pasturera e Piazzi. In questi casi, i ladri si sono introdotti all'interno dopo aver divelto le inferriate che proteggono le finestre ed hanno poi scardinato i portoni per uscire con la refurtiva, ovvero candelabri, lampadari ed anche una pala d'altare. Nella chiesa della Madonna del Colmetto e in quella della Madonna delle Grazie, i furti si sono verificati nei giorni seguenti in cui sono state celebrate le feste di Tiglietto e di Pasturera. «Si sono portati via un antico quadro, il leggio e un piatto dorato - elenca Armando Bianco Levrin, vice sindaco di Ingria e tesoriere della cappella della Madonna delle Grazie - . Il quadro era molto bello e per fortuna lo avevamo fotografato, così potremo sostituirlo con una copia». Con il quadro è stata trafugata anche la cornice in gesso dorato, mentre la tela dipinta che si trova sotto l'altare è stata strappata. Su tutti questi casi stanno indagando i carabinieri di Ronco. Ornella De Paoli ©RIPRODUZIONE RISERVATA