Il cuore del Borghetto punta alla tradizione

IVREA Sarebbe positivo il bilancio della festa di San Grato appena conclusasi anche limitandosi a considerare il risultato raggiunto con la raccolta fondi per Casainsieme. Se a questo si aggiungono, poi, la continua affluenza di visitatori e il fluido svolgimento di tutte le iniziative in programma, nonché il bel tempo che ha accompagnato tutta la manifestazione, non resta che congratularsi con gli organizzatori e padroni di casa, Ij Croass dël Borghet, per questa diciottesima edizione di una festa che non mostra segni di cedimento e che sa essere sempre simpatica e ospitale. Già i primi numeri parlano chiaro: circa 600 spettatori al concerto benefico del venerdì sera, 200 pasti serviti la sola sera del sabato e, soprattutto, oltre 6.000 euro raccolti per Casainsieme, l'hospice di Salerano. Fanno tutto con il cuore, in Borghetto, e questo, forse, è proprio il segreto di una risposta sincera della gente in termini di generosità. Alla festa di San Grato c'è stato spazio per tutto e per tutti, dalla musica alle danze, dall'arte in strada al mercatino, dalla mostra "Promenade chromatique" di Claudio Rotta Loria, alla Galleria Kunsthaus, alla proiezione dei cartoon dei ragazzi del liceo Gramsci, in San Gaudenzio, fino ai giochi con il bravissimo Mago Luciò. «La nostra festa, con i suoi 18 anni, è diventata maggiorenne –ha sottolineato Federico Bona -. E si è irrobustita grazie a valori come solidarietà, semplicità e amicizia che da sempre ne sono il motore e che, uniti alla semplicità e alla spontaneità che caratterizzano il clima del Borghetto, ci convincono che si possa guardare avanti, con fiducia, al futuro, malgrado le difficoltà e la crisi del tempo che stiamo vivendo». A confermare le parole di Bona la festa si è offerta, come sempre, quale simbolo d'amicizia, l'accoglienza festosa sul Ponte al Console Maggiore e agli amici di San Maurizio da parte dei Croass, con la priora Margherita Stracuzzi, l'amatissimo Bano, Walter Garetto e il parroco, don Giuseppe Duretto. Accanto a loro, il presidente dell'associazione culturale Ij Croass dël Borghet, Tullio Paghera. «È stata un'edizione riuscitissima. –ha commentato Paghera- Peccato per l'atto vandalico di sabato notte, quando qualcuno ha imbrattato con uova il portale della chiesa e rubato una delle piante sul sagrato. È stato l'unico neo di una bella festa». (fr.fa.) GUARDA LA FOTOGALLERY E IL VIDEO www.lasentinella.it