Bocciatura da Roma No all'impianto per produrre biogas
PAVONE La notizia era attesa da tempo. Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 27 luglio scorso, ha deliberato di condividere, facendole proprie, le motivazioni espresse dal Comune di Pavone in merito al progetto relativo all'impianto per la produzione di biogas, da realizzarsi in località Naretti, rimandando la pratica alla Provincia per la formalizzazione e l'espletamento delle ultime pratiche a chiusura del procedimento. La questione aveva fatto molto discutere in paese. Si era formato anche un comitato di cittadini che temeva per la salute pubblica e la svalutazione di terreni e case attorno all'impianto. «Oltre ai pareri negativi di Asl e Arpa e alle prescrizioni della Soprintendenza - spiega il sindaco, Maria Aprile - si è aggiunto infine anche il parere sfavorevole della Regione. Il Consiglio ha quindi deliberato di dare atto che, sulla base di tali osservazioni, recepite integralmente, non sussiste la possibilità di procedere alla realizzazione del progetto stesso». «Ora attendiamo la delibera provinciale che, per competenza, deve chiudere il procedimento - continua il primo cittadino -. L'amministrazione comunale, tuttavia, è dispiaciuta per il non aver voluto accogliere, da parte dei committenti, la soluzioni alternativa nella scelta del sito proposto dalle autorità locali competenti, cosa che avrebbe portato l'azienda ad aprire la sua attività con soddisfazione propria e dell'attuale amministrazione che ha tra i suoi principali obiettivi ha proprio quello di supportare giovani operatori che intendano avviare attività imprenditoriali, in particolare volte a valorizzare l'agricoltura e territorio». «La parola fine - aggiunge Vieri Ranfagni, presidente del comitato Nobiogaspavone - non è stata ancora detta, ma possiamo ragionevolmente pensare che dopo tale decisione sia difficile, in considerazione anche dei tempi ormai ristretti, per godere ancora dei benefici di legge, non chiudere definitivamente la questione». «Dopo tanti mesi e tante battaglie, grazie non solo al significativo intervento del Comune di Pavone, alla numerosa partecipazione di cittadini contrari al progetto, al Comitato Nobiogas Pavone, ma anche ai pareri sfavorevoli di vari enti e associazioni, hanno trionfato il buonsenso e la vera ecologia, cosa, questa, che può ben rappresentare un nuovo segnale di ottimismo e di volontà di vero rinnovamento. -commenta Ranfagni- Alla fine di tutto questo, non ci saranno più rancori, peraltro mai esistiti, né festeggiamenti, ma solo un semplice grazie alla ragione che ha predominato su tutto». Franco Farnè ©RIPRODUZIONE RISERVATA