Ricatto a una donna Arrestati due valdostani
AOSTA Lei, un'elegante signora di Biella, che chiameremo Aurora, è una donna coraggiosa, vittima di un'estorsione durata mesi. Lo è diventata per amore dei suoi due figli. A darle la forza di denunciare quegli uomini che la minacciavano di rilevare una sua presunta parentale con un uomo legato alla criminalità organizzata, è stato un episodio in particolare. Una sera, sotto la sua abitazione, mentre rincasava con i figli, quegli uomini si sono presentati armati di pistola. Duecentomila euro in cambio del loro silenzio: questa la richiesta. A quel punto ha raccontato tutto ai carabinieri del nucleo operativo di Biella, che dopo un'indagine durata 5 mesi sono riusciti a sorprenderli in flagranza mentre incassavano da Aurora parte del denaro richiesto. In manette sono finiti Fabio Raffa, 32 anni, di Aosta e Domenico Tubiolo, di 47, di Gressan. Il terzo presunto complice, quello che la donna conosceva, anche lui residente in Valle, su cui pende un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per altri reati, è riuscito a fuggire. Ed è tuttora latitante. Nascosto e protetto chissà dove. La trappola è scattata in un bar del centro commerciale di Quincinetto, dove i due arrestati avevano dato appuntamento ad Aurora. Ma ad aspettarli, c'erano anche i carabinieri di Biella, che prima di fare irruzione nel bar hanno aspettato che la donna consegnasse loro il denaro. L'arresto era avvenuto qualche settimana fa, ma la notizia è stata diffusa solo ieri, poiché si stava cercando di rintracciare il terzo complice. Ma di lui si sono perse completamente le tracce. Aurora comincia a vivere il suo dramma verso la fine dell'anno scorso. La prima richiesta di denaro arriva proprio dal terzo uomo, quello che non si trova più. La donna per un po' sembra cedere al ricatto, non vuole che si sparga in giro la voce di una sua presunta parentela con un criminale. Ma la molla che la fa reagire scatta nel marzo scorso, quando i tre uomini minacciano anche i suoi figli. Solo allora Aurora va in caserma a Biella. E racconta tutto. Due settimane fa i tre uomini fissano un appuntamento in un bar del piccolo commerciale di Quincinetto. La donna arriva puntuale alla guida della sua potente berlina. Ad aspettarla ci sono Tubiolo e Raffa, a cui Aurora consegna una busta bianca con il denaro. Raffa prende la busta e la mette nella tasca della giacca. Mentre il gruppetto sta per uscire dal locale, scatta il blitz dei carabinieri che bloccano i due uomini e recuperano i soldi. In tasca di Tubiolo trovano anche un coltello da cucina lungo 20 centimetri. A Raffa i carabinieri sequestrano invece 4 cellulari, tra i quali anche quello utilizzato per contattare Aurora, intestato a un'altra persona. Lydia Massia