La procura: processo per il Cavaliere

Per aver ascoltato quella conversazione ancora "top secret" e aver poi ringraziato, «assicurando gratitudine eterna» a chi, la sera della vigilia di Natale di sei anni fa, gli aveva portato ad Arcore quel «regalo» in vista delle «elezioni politiche», Silvio Berlusconi rischia un altro processo a Milano. La Procura ha chiesto infatti il rinvio a giudizio del premier per la vicenda legata alla pubblicazione su "Il Giornale" del colloquio tra Piero Fassino e Giovanni Consorte nel quale, durante la tentata scalata di Unipol a Bnl, l'allora segretario dei Ds, che ha già annunciato che si costituirà parte civile, chiese al suo interlocutore «allora abbiamo una banca?». Berlusconi rischia il processo per rivelazione del segreto d'ufficio insieme al fratello Paolo, e agli imprenditori Fabrizio Favata e Roberto Raffaelli, il titolare della Research Control System, e un suo collaboratore, Eugenio Petessi. Paolo Berlusconi, in qualità di editore, è stato mandato a processo anche per i reati di ricettazione e millantato credito: l'udienza si aprirà il prossimo 4 ottobre.