L'orologio rotto di Fininvest
«L'orologio rotto della borsa», come l'ha chiamato Silvio Berlusconi, non segna un buon orario per le aziende del presidente del consiglio: da inizio luglio Mediaset, Mondadori e Mediolanum, i tre gruppi controllati dalla Fininvest, la holding del premier, hanno bruciato 1,67 miliardi di euro di capitalizzazione. I crolli dei mercati non guardano in faccia nessuno e le aziende di Berlusconi non hanno fatto eccezioni: a Piazza Affari Mediolanum ha ceduto il 27,8% del suo valore, Mediaset e Mondadori il 22,6%. La capitalizzazione si è ridotta da 3,85 a 2,97 miliardi per Mediaset, da 2,38 a 1,72 miliardi per Mediolanum e da 601 a 463 milioni per Mondadori. L'impatto per Fininvest è di 653 milioni di euro, in quanto la holding controlla solo una parte delle tre aziende (il 39% di Mediaset, il 35% di Mediolanum e il 53% di Mondadori). A spingere il conto vicino a 700 milioni, oltre alla perdita di pochi milioni del 24% di Molmed, lo spin-off del San Raffaele che si occupa di ricerca contro il cancro di cui Fininvest è primo azionista, è la partecipazione del 2% di Mediobanca.