«Il bilancio non ci piace Ci saranno troppe spese»



ROMANO.Al consigliere della minoranza 'Libertà a Romano" Dario Formento Cavaiernon è proprio piaciuto il bilancio di previsione approvato con le opposizioni assenti per protesta dai banchi del consiglio. «Se due minoranze diverse e distanti tra loro abbandonano i loro seggi in consiglio - esordisce - la maggioranza dovrebbe porsi qualche domanda». Formento, da pragmatico imprenditore, non riesce a comprendere e ad accettare gran parte delle spese di investimento che si potrebbero essere rinviate per non appesantire il già forte indebitamento del Comune. «Sono previsti 300 mila euro di mutui nel 2011 ed oltre 730 mila nel triennio - spiega - mentre stiamo già pagando 108 mila euro di interessi passivi. Noi pensiamo che molti lavori, a partire dalla rotonda di via S. Isidoro alla sistemazione della sede della Protezione civile alla pavimentazione del centro storico, potrebbero essere rimandati. E lo stesso vale per il restauro della cappella della Fuga in Egitto (con 15 dei 33 mila euro a carico del Comune) e soprattutto per lo studio di fattibilità sul commercio urbano, già realizzato negli anni '90 con risultati ben noti a tutti, che costa al Comune 20 mila euro». La lista delle spese contestate da Formento continua e comprende i 20 mila euro per il nuovo semaforo di Cascine «con tempi di sosta maggiori ed emissioni nocive più elevate nei pressi della scuola, mentre sarebbe stato sufficiente mettere un pulsante di chiamata». Ma, per il leader di 'Libertà a Romano", che intende distinguersi dalla minoranza 'Per un paese da vivere", non manca quella che lui definisce «la ciliegina sulla torta del noleggio per sei mesi di un impianto intelligente per la rilevazione delle infrazioni stradali, che prevede una spesa di 23 mila euro a fronte di un'entrata di 28 mila. Dopo le negative esperienze di Strambino e di Arè si poteva evitare e dedicare attenzione al Prg, fermo da tempo». (s.ro.)