A Milano il 6 aprile niente tv in aula
MILANO.Non ci saranno telecamere e nemmeno fotografi nell'aula del tribunale di Milano dove il 6 aprile comincerà il processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi. Lo ha deciso la Procura generale del capoluogo lombardo comunicando il ritiro di tutti gli accrediti concessi nei giorni scorsi a decine di network in trepidante attesa. Moltissime anche le testate straniere.
Il presidente della IV sezione penale, Giulia Turri, aveva stabilito, con una precedente ordinanza che in aula sarebbero state ammesse le troupe della Rai la quale, a sua volta, avrebbe girato le immagini alle altre televisioni. Ieri, invece, il contrordine della procura generale. Poche righe sottoscritte dall'avvocato generale dello StatoLaura Bertolè Viale e dal procuratore Manlio Minale, responsabili della sicurezza nel palazzo, per far fuori anche la tv pubblica e vietare l'accesso alle telecamere anche durante l'udienza preliminare MediaTrade prevista per il 4 aprile e alla quale dovrebbe partecipare Berlusconi. Anzi, il tribunale resterà off limits per tre giorni, da lunedi a mercoledi prossimi. Insomma niente più show nei corridoi del palazzo di giustizia ad uso e consumo dei media come accaduto due settimane fa, quando un gruppo di sostenitori di Silvio (poi allontanati dai carabinieri) entrò per applaudire l'avvocato Ghedini. Al processo dell'anno sulle notti di Arcore saranno ammessi solo giornalisti con penna e taccuino. Restano consentite le registrazioni audio.