Flop dei "responsabili", c'è bisogno del soccorso Pdl
ROMA.Sono nati per salvare il Pdl e il governo, ma per il momento è il Pdl a salvare loro. Se non fosse stato per l'arrivo di due deputati dalle fila del partito di Silvio Berlusconi, il gruppo dei 'responsabili" non avrebbe infatti potuto vedere la luce ieri, come annunciato. Il defilarsi in extremis di Calogero Mannino, ha rischiato di far sfumare l'operazione politica cui si lavora da settimane per rinforzare i numeri alla Camera. Poi è arrivato il soccorso azzurro e l'annuncio: 'Iniziativa responsabile" (IR) da oggi è ufficialmente al fianco di Pdl e Lega a Montecitorio, con 21 deputati. Ma ora chiede di occupare i posti di governo rimasti vacanti dopo l'abbandono di ministri e sottosegretari di Fli. Con buona pace di Berlusconi che aveva categoricamente escluso che qualcuno di loro avrebbe avuto poltrone.
In ogni caso si tratta di deputati che già avevano votato la fiducia al governo. La maggioranza resta inchiodata ai voti del 14 dicembre. E l'opposizione attacca: «E' un bluff». Il fulmine a ciel sereno arriva a un'ora dalla conferenza stampa ufficiale di presentazione del gruppo: Mannino fa sapere ai colleghi del Pid (formazione creata dai fuoriusciti dall'Udc), che non ha intenzione di aderire. Dunque il deputato mantiene il sostegno al governo, ma resta al Misto. In realtà sembra che il «no» di Mannino sia maturato dopo il rifiuto di dargli il ministero dell'Agricoltura. La mossa dell'ex ministro democristiano, però, spiazza chi ieri dava per raggiunta la 'quota venti" il minimo per costituire un nuovo gruppo a Montecitorio. Si torna a essere solo 19. Annullare l'annuncio sarebbe uno smacco. L'unica salvezza è un prestito dal Pdl. Iniziano i contatti: i deputati Mario Pepe e Vincenzo D'Anna accettano. Paura passata. Il plotoncino si presenta raggiante a presentare alla stampa il gruppo. «Non siamo la stampella del governo, ma la terza gamba», proclama l'ex finiano Silvano Moffa. Ma all'ora di pranzo una conversazione rubata tra Pepe e Domenico Scilipoti, lascia capire che Berlusconi deve concedere almeno «due viceministri» e un pò di «sottosegretari», per accontentare le richieste dei 'responsabili" e magari attrarne altri.