In consiglio comunale scoppia la pace
QUINCINETTO. Gli scontri accesi tra Gianni Nisi e l'ex sindaco Fabrizio Bernabé non sono che un lontano ricordo. In consiglio comunale, tra la maggioranza guidata dal nuovo sindaco Barbara Compagno Zoan, e il gruppo guidato da Nisi è scoppiata la pace. Il confronto tra le parti è segnato, sin dall'inizio della legislatura, da un clima disteso e un dialogo costruttivo.
La fattiva collaborazione è culminata nella recente nomina di Gianni Nisi alla presidenza della Commissione per la mensa scolastica. Un incarico non di prima linea certo, ma significativo dell'atmosfera distesa e del rinnovato cambio di passo che sta caratterizzando i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ennesima riprova di questa tendenza è l'approvazione, nel corso dell'ultima seduta consigliare, di una mozione e di un ordine del giorno presentati dalla lista di Nisi e votate all'unanimità. La prima, su proposta dell'Anci, invita i comuni a costituirsi parte civile nei processi contro attività criminose afferenti il territorio di propria competenza, quale segno tangibile di contrasto alle attività delle mafie. Corale il si. Cosi come ha trovato pieno sostegno anche la proposta di ordine del giorno a sostegno della tutela e valorizzazione della bandiera italiana, quale simbolo di valori e ideali irrinunciabili. Nisi ha chiesto al primo cittadino la predisposizione di un'ordinanza che preveda l'esposizione del tricolore in tutte le aule scolastiche del paese, quale simbolo di coesione sociale e di condivisione dei valori che esso rappresenta. Il sindaco, Barbara Compagno Zoan, si è detta disponibile ad accogliere la proposta ma limitando l'esposizione della bandiera negli spazi comuni dei plessi, considerando l'esiguità di spazi delle aule dovuta all'elevato numero di alunni.
Controproposta accettata da Nisi. Che ha anche sostenuto con il suo voto la convenzione con Tavagnasco e Quassolo per l'istituzione di un gruppo intercomunale di protezione civile. Scontato? Mica tanto visto che l'argomento non ha raccolto unanimi consensi all'interno della stessa maggioranza. (a.a.)