Va in pensione la pellicola Kodachrome Sviluppato ieri in Kansas l'ultimo rullino

WASHINGTON.Diapositive, addio. Con il successo della fotografia digitale, si chiude l'era delle pellicole Kodachrome, quelle grazie al quale era possibile proiettare le proprie foto sui muri di casa. Proprio ieri è stato sviluppato l'ultimo rullino di questa particolare pellicola, nel laboratorio Dwaynès Photo a Parson, in Kansas, l'ultimo posto rimasto al mondo che sviluppava le diapositive dalla Kodachrome. La stessa Kodak, visto il declino di questo mercato, l'anno scorso ha deciso di fare uscire le Kodachrome dalla sua produzione, dopo una gloriosa carriera lunga ben 75 anni. Ma la Kodakchrome non era utilizzata solo per le diapositive: per anni ha soddisfatto intere generazioni di videoamatori, aspiranti registi e appassionati fotografi. Prodotta nei formati 8mm, il celebre super8, 16 mm e 35 mm per il cinema, Kodakchrome è stata la pellicola regina degli anni ‘70. Queste foto da proiettore erano praticamente indistruttibili, il tempo non degradava la loro lucentezza. Una ricchezza di sfumature che secondo alcuni esperti non ha pari, nemmeno con le attuali foto digitali. Tanto fu l'amore verso questa pellicola, che Paul Simon nel ‘73 le intitolò una canzone il cui refrain era: «Mamma, non buttarmi via la mia Kodakchrome».