Finisce l'era della pluriclasse
VIVERONE. Ci sono voluti mesi di battaglie, ma alla fine i genitori dei bimbi della scuola primaria di Viverone e Roppolo ce l'hanno fatta e lunedi scorso 15 novembre, finalmente, è arrivato il maestro, per la classe prima, a completamento dell'organico.
Gli studenti ora si possono lasciare alle spalle l'esperienza della pluriclasse, formata fin dall'inizio dell'anno scolastico 2010-2011, dagli alunni della prima e da quelli della terza (24 alunni complessivamente). Grazie al nuovo docente, gli alunni della prima avranno una classe dedicata solo a loro, senza dividere spazi e insegnamenti con i compagni più grandi della classe terza. Grande la soddisfazione dei genitori che, rappresentati dal portavoce Cristiano Gualtierotti, fanno sapere: «Dapprima siamo riusciti ad ottenere la disponibilità del dirigente scolastico per avere, dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Biella, qualche ora residua di un insegnante da distribuire unicamente sulla nostra scuola. Obiettivo: consentire una prima classe parzialmente indipendente dalla terza, anche se non ufficializzata. Poi anche la Regione Piemonte si è impegnata, economicamente, per la nostra piccola scuola per mantenere totalmente indipendente la prima elementare, dandoci la disponibilità di un insegnante da aggiungere all'organico». Una fine lieta per la vicenda travagliata della scuola primaria di Viverone e Roppolo. «Lo scorso aprile pensavamo che non saremmo nemmeno riusciti ad avere la classe prima e temevamo di doverci rassegnare a mandare i nostri figli a Cavaglià - spiega Gualtierotti -. Poi, rimboccandoci le maniche, noi genitori siamo riusciti ad ottenere una prima classe, sebbene condivisa con la terza. Anche questa era una situazione paradossale però, contro la quale abbiamo dovuto attivarci dato che, il numero di alunni necessari e sufficienti in altre Province Piemontesi da Vercelli ad Alessandria, per formare una classe, non lo era in Provincia di Biella. Ora siamo arrivati ad una risoluzione definitiva del problema».
Ma aggiunge Gualtierotti: «Nonostante l'esito felice abbiamo ancora un rammarico, essendo tutte le nostre iniziative cominciate il 27 di aprile, vedere solo oggi il docente in aula, in quanto appena nominato, ci sembra quanto meno anacronistico nell'era dell'informatica». «Insomma bbiamo dovuto opporci con tutte le nostre forze perché i nostri bambini non fossero trattati come fagioli da riporre in un altro magazzino e lottare perché il diritto allo studio, costituzionalmente sancito, non fosse calpestabile» conclude il portavoce dei genitori di Viverone e Roppolo. Proprio nella primaria, si era consolidata anche l'esperienza dei genitori, riuniti nell'associazione 'Semi di Serra" che, attraverso iniziative di volontariato, contribuiscono al mantenimento dei servizi educativi dei loro figli.
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Mariateresa Belllomo