«Fermate il programma»
ROMA.«Gli articoli apparsi su alcuni quotidiani e che trarrebbero origine dal programma Report, che dovrebbe andare in onda su Rai Tre, sono totalmente fuorvianti e palesemente diffamatori poiché si basano su assunti già dimostratisi insussistenti». Cosi Niccolò Ghedini, parlamentare del Pdl e avvocato del premier Silvio Berlusconi, apre il fuoco di sbarramento sulla trasmissione della Gabanelli, dopo le 11 del mattino.
Le storie, dice, sulle «ville di Berlusconi» e sugli «affari offshore» ad Antigua sono già state scritte e smontate nei mesi scorsi con «delucidazioni e documenti pertinenti». Berlusconi, spigea Ghedini, «ha regolarmente acquistato un terreno in Antigua pagandolo con regolare bonifico e indicandolo nella denuncia dei redditi». Tutto, in regola, tutto alla luce del sole. Ghedini conclude che sarebbe «grave» se la trasmissione andasse in onda senza contraddittorio.
Milena Gabanelli, responsabile di Report, fa una domanda: «Ma l'avvocato Ghedini come fa a parlare se non l'ha ancora vista la puntata? Non capisco gli interventi prima di vedere i contenuti di un servizio». «Quello che lui dice non risponde alla domanda fondamentale che viene posta nel pezzo che andrà in onda».
Ovviamente l'altolà preventivo di Ghedini provoca una bufera. «Una intimidazione arrogante e vergognosa e insieme un altro attacco alla libertà di informazione», protesta il capogruppo Pd Dario Franceschini. Rincara la dose il leader dell'Idv Antonio Di Pietro: «La censura sta diventando lo sport preferito di maggioranza e governo».
In un paese normale, aggiunge Di Pietro, «chi ricopre incarichi pubblici, e tanto più un presidente del Consiglio, se vuole avere titolo morale per rappresentare i suoi cittadini, dovrebbe spiegare la natura dei suoi affari e il meccanismo delle società off-shore che ha messo in piedi per realizzarli».
«Il termine censura non c'entra proprio nulla. L'onorevole Ghedini - aggiunge - sta semplicemente sottolineando l'esigenza di un contraddittorio che, per la stessa natura di servizio pubblico della Rai, dovrebbe realizzarsi sempre e comunque in ogni talk show ed in ogni format televisivo accessibile ai politici o che tratti della materia». E' il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, a organizzare la controffensiva.
Inevitabile, arriva la nota ironica del finiano Carmelo Briguglio: «Siamo certi che per quanto riguarda la casa di Berlusconi ad Antigua, Il Giornale, Libero e soprattutto il Tg1 affronteranno la vicenda con la capacità critica di sempre, figlia della loro libertà di stampa». (a.g)