Acqua su altri pianeti del sistema extrasolare
RIVAROLO. Siamo soli nell'universo? Uno degli interrogativi che da sempre arrovellano gli scienziati e stimolano la fantasia di molti scrittori potrebbe presto trovare la sua risposta. Non sarà domattina, ma arriverà, prima o poi. Intanto, e le recenti esplorazioni spaziali lo hanno confermato, nell'ambito del nosttro pianeta solate (Marte, su tutti), è plausibile che sia esistita una qualche forma di vita. Che poi non siano gli alieni della cinematografia o della letteratura, ma organismi primordiali, è più che una probabilità, ma in attesa di capire quale fisionomia avessero queste creature, val la pena rimarcare come la conoscenza stia lentamente, ma sistematicamente progredendo. Grazie a cervelli pensanti del tutto terrestri, tra cui la castellamontese Giovanna Tinetti. Proprio recentemente, il giovane scienziato ha commentato ai microfoni di 'Ecoradio" la straordinaria scoperta di cui lei stessa è stata protagonista. Ovvero che l'anidride carbonica non è una prerogativa esclusiva del nostro sistema solare, anzi. A renderlo noto è stato l'occhio ‘indiscreto' del telescopio spaziale Hubble che ha l'ha scovata per la prima volta nell'atmosfera di un altro pianeta extrasolare: HD 189733b. Il rilevamento è di un'importanza basilare, come confida la stessa ricercatrice.
«Queste molecole hanno interessato molto sia gli scienziati che il pubblico — spiega —. Sono associate alla presenza di vita nel pianeta citato che, però, non è abitabile. Ma stiamo capendo molti meccanismi chimici. Qundi, la nostra conoscenza sta progredendo. Negli anni futuri, magari, potremo ripetere gli stessi tipi di osservazioni per ritrovare questa lista di molecole su pianeti dove potrebbe essere più consona la presenza di vita».
Sull'annuncio del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla possibilità di un veto italiano al ‘pacchetto clima', Giovanni Tinetti ha una pronta replica. «Sicuramente — afferma —, il discorso dell'anidride carbonica relativo alla nostra terra è diverso. Il pericolo è che la CO2 aumenti troppo, e chi sia, quindi, anche un conseguente drastico aumento della temperatura. I dati dal satellite ci danno notizie preoccupanti di come proprio il clima stia cambiando sul nostro pianeta. In ogni caso, qualsiasi inziativa politica che vada nella direzione di ridurre la produzione di gas effetto serra non può che trovarmi favorevole».
Interessante il percorso di Giovanna Tinetti. Liceale all'Istitituto d'istruzione secondaria superiore ‘Aldo Moro' di Rivarolo, dopo la maturità ha conseguito la laurea e il dottorato inFisica all'Università di Torino. Nel 1999 è stata premiata come miglior giovane fisico del nostro paese dalla Società Italiana di Fisica. Poi, gli studi sono stati approfonditi all'estero, al Caltech, ovvero il Politecnico degli Stati Uniti. Dal 2001 al 2005 c'è stato il passaggio alla Nasa, ed ora guida un gruppo di ricercatori dell'University College di Londra. In ottobre, a Castellamonte è stata insignita del ‘Melvin Jones', la massima onoreficenza dei Lions Club, dal presidente del Lions Club Alto Canavese, Pietro Tomaino.
Mauro Michelotti