LA CRONACA

FELETTO. Travolto ed ucciso sull'ex statale 460. Profondo cordoglio, a Feletto, per la tragica fine di Alfredo Maraschi, 73 anni, abitante con la moglie e la figlia primogenita in una villetta di via Lotti. Secondo una prima ricostruzione da parte dei carabinieri della stazione di Rivarolo, al comando del maresciallo Ignazio Mammino, verso le 18,30 di martedi il pensionato era partito dalla propria abitazione per andare a ritirare la propria auto, portata in mattinata per delle riparazioni presso l'officina Zavarelli, concessionario Citroen, in via Micheletto 70. Mentre attraversava l'ex statale, Maraschi è stato investito da una Fiat ‘Punto', proveniente da Rivarolo e diretta verso Torino, guidata da Carlo Tironi, 35 anni di Nichelino. «Mi è comparso di fronte all'improvviso, ho cercato di evitarlo ma è stato inutile. Non andavo forte» ha raccontato, sconvolto, l'autista della ‘Punto' ai primi soccorritori.
«Alfredo era una persona benvoluta da tutti, sempre disponibile – spiegano alcuni vicini di casa —. Per anni aveva lavorato alla Michelin di Torino, poi era andato in pensione ed, assieme ai coetanei, si dilettava a giocare alle bocce». Ma Maraschi era, soprattutto, il vero sostegno per la moglie Maddalena Frola, 71 anni, e per la primogenita Mariangela, 46 anni (ex titolare di una cartoleria in centro a Feletto), entrambe inferme da anni. L'altra figlia Rosaria, 44 anni, sposata ed impiegata a Cuorgnè, abita invece a Busano.
A dare l'allarme sono stati i titolari della concessionaria Citroen. «Abbiamo sentito una forte botto e siamo subito accorsi per vedere cosa fosse successo. E' stata una scena orribile» spiegano. Immediatamente, sul posto è accorsa da Cuorgnè l'autoambulanza del 118 con a bordo, oltre all'autista ed al volontario della Croce Rossa, solo l'infermiera professionale, ma senza il medico. Subito gravi, però, sono apparse le condizioni del pensionato che, centrato in pieno dall'auto, è stato trascinato per una cinquantina di metri lungo la provinciale. Prima di cadere a terra l'uomo ha perso il giubbotto ed una scarpa. Alfredo Maraschi è spirato pochi minuti dopo il ricovero presso il pronto soccorso dell'ospedale di Cuorgnè.
L'assenza del medico a bordo della ‘Tango', e la mancanza di controlli sulla velocità degli automezzi che transitano sull'ex statale 460, hanno innescato una serie di polemiche. «In alcuni tratti della 460 bisognerebbe installare l'autovelox come deterrente – auspica il sindaco di Feletto, Stefano Filiberto, tra i primi ad accorrere in via Micheletto —. Solo in questo modo, colpendo chi va a velocità elevata, si potranno evitare incidenti mortali come quello avvenuto al nostro concittadino».
Dario Ruffatto