CALUSO. Non è il miglior Caluso, ma una prestazione dignitosa basta e avanza per mandare ko il Parabiago. Nonostante i numerosi errori commessi, i canavesani riescono a mandare ko il Parabiago. Nonostante i numerosi errori commessi, i canavesani riescono a risolvere positivamente l'incombenza e pagano dazio soltanto nel terzo set, che perdono comunque per un'inezia. A senso unico la seconda e la quarta frazione. Sabato 1 novembre ancora un turno casalingo: al Pala-Arè (ore 21) derby con il Sant'Anna San Mauro.
CALUSO
3
PARABIAGO
1
(25-22; 25-15; 23-25; 25-19)
CALUSO — Castelli 19, Salza 10, Nitti 15, Friggieri 16, Guido 12, Simeon 2, Garino, Argentero, Soccal, Gaspari, Moretti, Abatangelo. All. Monica Cresta.
Prima esibizione in casa, prima soddisfazione per i calusiesi. Il Parabiago, alla resa dei conti, non crea grossi problemi e le difficoltà maggiori sono determinate dall'imprecisione dei canavesani stessi. Il divario però è ben marcato e i lombardi sfruttano le situazioni favorevoli unicamente nel terzo set.
La frazione d'apertura vede prevalere la formazione di Monica Cresta seppur ci sia qualche svarione di troppo. L'equilibrio si rompe nettamente nel secondo parziale, dove si assiste a una cavalcata trionfale di Castelli e compagni. Come spesso accade, sul 2-0 a proprio vantaggio il Caluso si concede inconsciamente una pausa. Non che il Parabiago ne approfitti in maniera convincente, tuttavia gli errori pesano più del necessario e gli ospiti rientrano in partita. Il pericolo scuote i canavesani che si rendono protagonisti di una possente reazione.
I lombardi, vitalizzati dall'aver accorciato le distanze, abbozzano un tentativo di opposizione che regge fino a un certo punto, poi la gara si tinge completamente dei colori di casa ed ecco bella e confezionata la seconda vittorai consecutiva che stavolta porta in cassa tre punti. In definitiva si tratta di un successo sicuramente meritato anche se il parziale lasciato per strada punisce gli svarioni piuttosto banali che costellano la prova calusiese. In particolare fa difetto l'efficacia delle battute. (a.s.)