Comotto è il nuovo presidente

VIVERONE. C'è un nuovo presidente per la Comunità Collinare Intorno al Lago: è Francesco Comotto, sindaco di Settimo Rottaro. E' lui a sedere sulla poltrona che fino allo scorso dicembre è stata del sindaco di Viverone, Giulio Monti. Non è stata poi una grande sorpresa l'elezione all'unanimità dello scorso lunedì di Comotto che si riteneva già da tempo il successore di Monti.
E poi va ricordato che nessun altro sindaco si è fatto avanti. Francesco Comotto, primo cittadino di Settimo Rottaro è stato l'unico a candidarsi. «Ho deciso di accettare la proposta - spiega il neopresidente - mettendomi in gioco pur conscio delle difficoltà che ci attendono nel prossimo futuro sia come Comunità collinare che come singoli Comuni. Essendo un sostenitore dell'inadeguatezza degli attuali sistemi di rappresentanza che spesso privilegiano inopportuni giochi di potere invece di utilizzare sistemi di elezione più partecipativi e più vicini al pensare collettivo ho voluto proporre all'assemblea, prima di procedere alla votazione, una sintesi delle linee programmatiche che avrei voluto portare avanti nell'eventuale mandato». L'assemblea ha recepito e ha deciso di dare fiducia al sindaco di Settimo Rottaro, ritenendolo evidentemente capace di portare a termine i progetti già elaborati e di proporre alcune novità all'aggregazione dei Comuni.
Ci sono quindi i progetti già avviati, che Comotto intende portare a termine e quelli nuovi da intraprendere durante l'arco di questa nuova presidenza. «Dovremo impegnarci per portare a termine alcuni progetti iniziati negli anni passati che aspettano solamente di venire alla luce avendone già impostato la struttura e le linee guida - dice Comotto - e tra queste hanno assoluta priorità i servizi associati di Protezione Civile e Polizia Municipale. Affidato l'incarico per gli studi preliminari, cofinanziati dalla Regione, dovremo seguire con attenzione la progettazione del cosiddetto ‘Museo del Lago' che potrebbe diventare un fiore all'occhiello del nostro già interessante ed allettante territorio. Spero che possa rinnovarsi l'entusiasmo con il quale la Comunità collinare è nata. Sarà fondamentale che ognuno di noi poco per volta accetti di modificare vecchie abitudini che abbiamo sempre dato per consolidate e che invece inevitabilmente dovremo riconsiderare ed attualizzare per riuscire a ridare alle nostre piccole realtà quella dignità perduta nei decenni di svuotamento delle campagne a favore di un processo di inurbamento causato dalla corsa verso le fabbriche che oggi scricchiola pericolosamente». Un nuovo modo di pensare sarebbe importante: «E' soprattutto necessario - sottolinea Comotto - superare i campanilismi in tutte quelle iniziative che necessariamente vanno oltre i confini geografici dei singoli Comuni».
Cambiamenti in vista anche per quanto riguarda il rapporto con i cittadini delle varie realtà: «Elemento essenziale per la crescita della Comunità collinare dovrà essere la comunicazione con i cittadini, tra le amministrazioni e con gli altri enti, ma per fare questo dovremo prima di tutto costruirci una identità comunitaria più forte. Dovremo portare la Comunità tra i cittadini rendendo magari itineranti le riunioni del Comitato amministrativo piuttosto che le riunioni delle Commissioni tematiche per le quali auspico una rivalutazione ed un maggior coinvolgimento attivo. Servirà inoltre - conclude il neopresidente - anche studiare insieme la nuova struttura organizzativa facendo sì che ogni responsabile di area tematica, piuttosto che di un singolo progetto, si confronti costantemente con il presidente e con il comitato amministrativo oltre che con la commissione competente in modo tale da poter relazionare spesso all'assemblea del consiglio di comunità sullo stato di avanzamento delle varie iniziative».
Elisa Pescina