Folla commossa ai funerali di Cuvato deceduto nell'incidente di giovedi

SAN GIUSTO. Niente sarà più come prima nella bella casa di San Giusto, in vicolo Ozzello 2, in cui Giuseppe Cuvato, Pino, per tutti, 48 anni, vittima nella mattinata di giovedi scorso, di un incidente stradale lungo la provinciale Caluso-Ozegna, viveva con la sua famiglia (la moglie Maddalena Pastore, e i due figli, Arianna, 22 anni, che svolge il servizio civile nella scuola elementare del paese e Niccolò di otto anni). Quella casa con le persiane in legno ed il grande terrazzo, era per lui motivo di grande orgoglio.
La realizzazione di un sogno dopo tanti anni di duro lavoro. Giuseppe Cuvato aveva cominciato a lavorare all'età di quindici anni, sempre per la stessa ditta di trasporti di Vesignano, prima come autista poi come responsabile di magazzino. Mai una vacanza, perchè il denaro risparmiato doveva servire per acquistare la casa. Il suo regalo alla moglie e ai figli. «Pino - racconta la cognata Silvia - era un uomo dedito esclusivamente al lavoro e alla famiglia. Sempre disposto però a dare una mano a chiunque ne avesse bisogno. Prima di sposarsi abitava a Rivarolo, dove ancora vivono i suoi genitori che lui passava a trovare tutti i giorni, puntuale, quando ritornava dal lavoro. L'unico suo hobby, che condivideva con la moglie era il giardinaggio». I funerali di Giuseppe Cuvato si sono svolti alle 11,30 di sabato nella chiesa parrocchiale di San Giusto tra la commozione generale. Dopo le esequie la salma è poi stata tumulata nel cimitero del paese.
Intanto si cercano i testimoni per fare piena luce sulle cause dell'incidente stradale, avvenuto giovedi, verso le 7,30 sulla provinciale 53 Ozegna-Caluso, nei pressi del negozio ‘Il Portico' di San Giorgio. Lo chiedono i famigliari di Giuseppe Cuvato, 48 anni di San Giusto, ed i carabinieri della stazione di San Giorgio. «Se qualcuno ha assistito allo scontro - dicono i carabinieri - si mettano urgentemente in contatto con noi».
Protagonisti dell'ennesimo incidente di quel tratto della circonvallazione di San Giorgio sono stati un furgone Mercedes della ‘Tnt', guidato da A. R., 33 anni di Favria, ricoverato all'ospedale di Chivasso (con a bordo F. L., 24enne di Rivarolo, trasportata al pronto soccorso di Ivrea), e la Fiat ‘Stilo SW' condotta da Giuseppe Cuvato, 48 anni, sposato e padre di due figli abitante in via Ozzello a San Giusto. L'uomo, giovedi scorso era uscito di casa poco dopo le 7 per recarsi al lavoro. In quel momento su tutto il Canavese era in corso un violento temporale con problemi di visibilità e strada bagnata. Giunta poco dopo l'incrocio semaforico alla periferia di San Giorgio l'auto condotta dal Cuvato per cause in via di accertamento, si è scontrata frontalmente con il furgone della ‘Tnt'. Mentre il furgone, dopo il violento scontro, si fermava sul ciglio destro della carreggiata, la ‘Stilo' (con il suo guidatore) veniva scaraventata al centro del sottostante prato. All'agghiacciante scena potrebbero aver assistito alcuni automobilisti di passaggio il cui dovere è di mettersi in contatto con i carabinieri. Sul posto, assieme ai militari della stazione di San Giorgio e della Compagnia di Ivrea, intervenivano i volontari Cri e del 118, con loro squadre di Vigili del fuoco di Ivrea che, con grande professionalità, estraevano dalla lamiere contorte del mezzo il corpo rantolante dello sfortunato sangiustese. Inutili sono stati i tentativi di rianimazione dell'uomo il quale, nell'impatto, aveva riportato gravi lesioni. (d.r./l.m.)