In festa con Filaura e Sternighin

SETTIMO ROTTARO. Tanto divertimento e tanta allegria hanno caratterizzato il Carnevale Rottarese 2007, organizzato da una rinnovata Pro loco che ha vivacizzato questa edizione con alcune novità che non hanno però stravolto la tradizione. Impeccabili i personaggi, accolti venerdi sera dall'abbraccio caldo di una folla numerosa riunita in piazza, in attesa di conoscerli. Betty Gianotti in Landorno è la Filaura 2007. Ha 38 anni ed è impiegata al Carrefour di Burolo.
Betty ha due figli: Alessio, 10 anni, ha vestito i panni del paggetto, accanto alla mamma; Federico, 12 anni, studente di scuola media. Originaria di Settimo Rottaro, ma sposata ed abitante ad Azeglio. Accanto alla Filaura, lo Sternighin Roberto Teanio, 40 anni, operaio specializzato in posa di serramenti, sposato con Mirella, due figlie: Veronica, 8 anni, accanto al padre come paggetto e Martina, 11 anni.
Betty e Roberto hanno vissuto con emozione e con la giusta tensione questa esperienza, dal bagno di folla del venerdi sera, quando dopo la presentazione ufficiale, hanno percorso le vie del paese con le fiaccole allo spettacolo pirotecnico in loro onore e le danze al padiglione. Poi la sfilata di domenica, su una elegante carrozza trainata da una splendida pariglia e seguita da numerose altre carrozze e calessi, omaggio degli amici cavallanti che anche quest'anno hanno voluto partecipare alla manifestazione, e infine l'abbruciamento dello scarlo, momento emozionante che conclude la manifestazione folcloristica.
É stato il Carnevale dei giovani e giovanissimi, che hanno partecipato alla sfilata anche con maschere semplici ma significative, molto belli e numerosi i carri provenienti da molte parti del Canavese, che hanno partecipato a questa edizione del Carnevale, con bambini e adulti in costumi variopinti: tutti sono stati premiati dal presidente della Pro loco Andrea Sesano.
É stato anche un Carnevale di successo per gli organizzatori, che hanno saputo aggiungere quel tocco di novità alla manifestazione. Molto interessante la mostra allestita nel salone parrocchiale, con le fotografie dei personaggi che dal 1980 fino all'ultima edizione hanno impersonato la Filaura e lo Sternighin, e con gli attrezzi usati nella tradizione canavesana per svolgere questo duro lavoro, la mazza e il tamburo per sistemare le pietre del selciato e il 'filarel" e la canocchia per filare. Un modo anche questo, per far conoscere ai più giovani le radici della tradizione e dei mestieri di un tempo.
Il carnevale si chiude ufficialmente sabato 17 marzo con il pomeriggio di festa al Centro Anziani e con la cena di Polenta e Merluzzo nel padiglione. (li.vo.)