Sono 19 mila 980 gli eporediesi chiamati al voto

IVREA. L'ufficio elettorale del Comune di Ivrea da diversi giorni sta lavorando a pieno ritmo per predisporre quanto serve per l'appuntamento elettorale del 9 e 10 aprile. In città hanno diritto al voto per la Camera dei Deputati 19 mila 980 residenti, di cui 9 mila 265 maschi e 10 mila 715 donne. Per il Senato, per il quale il diritto al voto può essere esercitato da chi ha compiuto 25 anni, gli elettori sono 18 mila 741 di cui 8 mila 632 maschi e 10 mila 109 femmine. Sono invece 794 gli elettori, residenti fuori Italia, iscritti all'Anagrafe Italiano residente all'Estero, che potranno votare per corrispondenza.
Nel dettaglio le informazioni di Gilberto Guerriero, coordinatore Servizi Demografici.
LE ELEZIONI.Si vota per scegliere i membri della Camera dei Deputati (630) e per il Senato della Repubblica (315 senatori). L'appuntamento è per domenica 9 aprile, quando i seggi rimarranno aperti dalle ore 8 alle 22. Si potrà votare anche lunedì 10 aprile dalle ore 7 alle 15. Lo scrutinio dei voti partirà subito, concluse le votazioni e dopo le operazioni di verifica del numero dei votanti. A partire dalle ore 17 di lunedì 10 aprile si potrà seguire l'evoluzione dello spoglio dei risultati direttamente sul sito del comune (www.comune.ivrea.to.it), che li pubblicherà man mano che questi perverranno dalle sezioni elettorali, nello spazio "Speciale Elezioni".
TESSERA ELETTORALE.Gli aventi diritto al voto si devono recare presso il loro seggio con la tessera elettorale personale a carattere permanente, che dal 2000 sostituisce il certificato elettorale. Oltre a questo documento conviene portare con sé un documento di riconoscimento valido. Chi avesse smarrito la tessera personale può chiederne il duplicato agli Uffici Elettorali.
«Si suggerisce - afferma Guerriero - di non aspettare l'ultimo momento a cercare la propria tessera per evitare, nel caso di smarrimento, disagi e il formarsi di code presso l'ufficio elettorale, negli ultimi giorni prima delle elezioni». La tessera elettorale va conservata con la massima cura, come si fa per gli altri documento importanti. Il fatto che gli uffici comunali possano rilasciarne altre, in sostituzione, non autorizza a trattarla in modo superficiale, o peggio a non cercarla neanche, passando direttamente all'ufficio elettorale per averne un'altra. Così facendo si creano disagi a chi effettivamente ha smarrito la tessera e si intralcia il regolare operato degli uffici elettorali, nei momenti più delicati.
UFFICI ELETTORALI.Da martedì 4 a sabato 8 aprile sono aperti dalle ore 9 alle 19; domenica 9 (primo giorno di votazione) dalle ore 8 alle 22; lunedì 10 (secondo giorno di votazioni) dalle ore 7 alle 15.
COME SI VOTA.L'elettore avrà a disposizione due schede elettorali, una per la Camera e una per il Senato. In entrambe sono raffigurati i simboli delle liste in competizione, rispettivamente nella circoscrizione per la Camera (Piemonte 1) e nella regione per il Senato.
NOVITA' NEL VOTO.I simboli delle liste, appartenenti alla medesima coalizione, saranno riprodotti in linea orizzontale. Nelle schede si troveranno soltanto due righe nelle quali sono riportati rispettivamente i simboli di tutte le forze politiche e il rispettivo capo della coalizione: per Silvio Berlusconi (nove simboli alla Camera e otto al Senato); per Romano Prodi (9 simboli alla Camera e 9 al Senato).
L'ordine con il quale le coalizioni compariranno sulla scheda e quello dei singoli partiti, nella riga di ogni coalizione, vengono stabiliti con sorteggio. L'elettore esprime il voto tracciando un segno sul simbolo della lista prescelta. Il voto espresso per la lista produce effetti anche in favore della coalizione di cui fa parte la lista. Non è possibile manifestare il voto di preferenza per candidati pensa l'annullamento della scheda.
VOTO AI FALLITI.Il 9 e 10 aprile potranno votare anche quanti hanno subìto un fallimento, grazie ad un Decreto del gennaio scorso che ha cancellato la pena accessoria dell'esclusione dal diritto di voto per cinque anni, per coloro che vengono dichiarati falliti.