E' Matteo Eydallin (19 anni) il più veloce sul Mombarone
IVREA. Matteo Eydallin portacolori dell'Atletica Susa è il trionfatore della 29º riedizione della Ivrea-Mombarone. Il giovanissimo atleta a soli 19 anni conquista l'ambita vetta con un riscontro cronometrico di tutto rispetto 2h04'32" nonostante le pessime condizioni atmosferiche, una pioggia battente ed incessante per tutto il periodo della corsa, ed il terreno reso di conseguenza molto scivoloso. La classica del Momba incassa così un altro record: quello del più giovane vincitore. Secondo il sanremese Diego Filippi (Pro S. Pietro) staccato di 39", terzo Stefano Giaccoli (Giò Rivera 22) in 2h06'25".
Un tempo che conferma una annata sportiva ricca di soddisfazioni, soprattutto nelle corse in montagna. Al quarto posto un altro giovane emergente, il ventitreenne Enzo Mersi del Monterosa; buon quinto posro per Daniele Fornoni (Giò Rivera). In campo femminile successo di Ornella Bosco, 48º assoluta, lontana dal suo record ma con un buon risultato, 2h36'05"; seconda Stefania Cagnoli (Valsesia), terza Annamaria Garelli.
La gara, 311 partenti e 291 arrivati in tempo massimo, pur condizionata dal pessimo tempo, è stata avvincente. Filippi va in fuga sin dai primi chilometri seguito a distanza da Eydallin, Mersi, Giaccoli e Lanza. A Valneira il ligure passa con oltre un minuto di vantaggio sul giovane susino, seguono a distanza gli altri citati. Sulle rampe successive cede Lanza e pare che Filppi ce la possa fare ma a meno di un chilometro dalla sommità Eydallin costringe alla resa il ligure involandosi solitario al traguardo.
Una gara, quindi, avvincente anche per le successive posizioni appannaggio di validi atleti (come da classifica generale). Primo canavesano (11º) è Giancarlo Costa a conferma del suo buon momento che lo ha visto primeggiare in molte gare impegnative di alte quote. La gara come consuetudine è stata organizzata in modo perfetto dagli Amici del Mombarone in collaborazione con la Podistica Dora Baltea, la Pro Loco di Andrate, il comune di Bollengo, con il contributo degli "Amis ‘Piassa Granaia" di Ivrea ed il lavoro insostituibile di centinaia di volontari.
A caldo il vincitore Eydallin, campione europeo juniores di sci alpinismo, manifesta la sua soddisfazione: «Alla mia seconda partecipazione ho centrato il massimo obiettivo in un gara dall'immenso fascino, organizzata davvero bene». Sulla stessa linea il secondo arrivato Filippi che commenta: Gara entusiasmante e pur con il rammarico della sconfitta mi ritengo soddisfatto». Il terzo arrivato, Giaccoli, sorride sereno. «Un podio al Momba - sottolinea - è sempre un risultato di prestigio».
Simili considerazioni per il loro piazzamento per Mersi e Fornoni. Garbata come in ogni occasione la vincitrice Ornella Bosco nonostante il mancato record che dice: «Ho rischiato di non partecipare per un fastidioso mal di schiena; difficile, inoltre, in queste condizioni migliorarsi».
Molte altre testimonianze riferiscono del fascino di questa gara che tanto coinvolge sportivi e pubblico, quest'ultimo accorso numeroso anche in questa occasione.
Gianpiero Perlasco