«Niente fondi per la cultura»

CICONIO.Seicentoquarantacinquemila 937 euro è la cifra su cui pareggia il bilancio di previsione approvato dal consiglio comunale di Ciconio: documento finanziario che, assumendo in entrata un ritocco del 10% dell'imposta rifiuti (peraltro, si giustifica la giunta retta dal sindaco Pier Franco Melis, allineato a quello applicato da tutti i comuni del consorzio Asa di Castellamonte), lascia invece invariate le aliquote Ici (6 per mille per le prime case) ed Irpef (0,4). Tra i capitoli di spicco figurano tra le uscite: 70mila euro per la manutenzione straordinaria degli edifici comunali (con eliminazione delle barriere architettoniche), 95mila per la sistemazione del palazzo municipale (per cui la Regione ha già concesso un contributo di 25mila euro), 98mila per interventi sulle strade comunali e 51mila 500 per quelli sull'illuminazione pubblica.
Un bilancio approvato con l'astensione dell'opposizione: i quattro consiglieri di "Ciconio Tricolore" hanno definito la programmazione finanziaria "scarna e senza alcuna ambizione". Ivan Barberis, in un vivace confronto col primo cittadino, ha sottolineato come né il bilancio 2005 né i documenti di programmazione per il 2006 ed il 2007 prevedano un solo euro per le opere che l'amministrazione aveva promesso nel suo programma elettorale. «Constatazione - risponde Melis - smentita dagli investimenti previsti nei principali capitoli d'uscita, ispirati proprio ai principali impegni da noi presi con gli elettori». Riu, Barberis, Colacicco e Perri hanno quindi obiettato l'assenza di fondi previsti nell'ambito della cultura, argomento che "consideriamo molto importante soprattutto per i giovani. Il bilancio di Melis non prevede spese per questo tema, tuttavia nel corso della discussione sulla proposta di stanziare una piccola somma a questo scopo, il sindaco ha risposto che ci sono 1000 euro per le manifestazioni sportive...". «Non 1000 - ribatte la giunta - bensì il doppio». Dichiarando la sua astensione in sede di voto, "Ciconio Tricolore" ha auspicato "aggiustamenti" nel corso dell'anno, e s'impegna a "mantenere vigile il controllo sulle spese, in particolare su quelle per i servizi". (s.s.)