Consorzio acquedotto in crisi

COSSANO.È in crisi la convenzione tra i quattro comuni, Caravino, Cossano, Settimo Rottaro e Vestignè, che usufruiscono dell'Acquedotto gestito dal comune di Cossano. Il consiglio comunale di Caravino, ha approvato (con i voti della maggioranza e l'astensione della minoranza) una mozione in cui stigmatizza il comportamento omissivo, da parte del comune gestore, cioè Cossano, degli obblighi previsti dalla legge 36/1994 e dalla successiva legge Regione 13/1997 che impone la cessione della gestione del Servizio Idrico Integrato alla Società SMAT S.p.A., così come stabilito all'Autorità d'Ambito ATO3 e chiede alle autorità preposte di sanzionare tale violazione. Il Comune di Caravino, che ha già affidato alla Smat la gestione dei depuratori e delle fognature, è ben deciso ad affidare anche la sua quota di proprietà dell'acquedotto alla Smat, indipendentemente dalle decisioni degli altri comuni. «Voglio l'acqua buona, al prezzo giusto - conferma il sindaco Giovanni Lutterotti, che nell'ultima riunione dei comuni convenzionati non ha votato il bilancio proposto da Cossano -. La nostra posizione non cambia, è la direzione imposta dalla legge».
«Il prezzo dell'acqua che oggi paghiamo - sostiene l'assessore Franco Nebuloni - è più caro rispetto a quello della Smat, poichè il comune di Cossano stabilisce una quota fissa di consumo pari a 80 metri cubi all'anno. Ciò penalizza le persone sole e anziane, i cui consumi di acqua sono inferiori e devono comunque pagare l'acqua non usata».
In queste ultime settimane i sindaci della convenzione si sono riuniti più volte, per discutere la questione. I sindaci di Settimo Rottaro, Francesco Comotto, e di Vestignè, Luigi Manfredo, pur sostenendo la necessità di rivedere i termini della convenzione, anche in previsione dell'entrata in funzione del nuovo pozzo situato in territorio di Caravino, ritengono che l'adesione della totalità dei comuni alla Smat porterebbe di fatto ad una privatizzazione della gestione degli acquedotti. Per questo, insieme al sindaco di Cossano, Giovanni Gianotti, stanno valutando la possibilità di unirsi con altri comuni del Canavese per affidare la gestione del Servizio Idrico ad una società diversa dalla Smat, come fatto da altri comuni del Biellese.
Liliana Vogliano