Video Attacco di droni a due centrali elettriche e a un impianto di desalinizzazione in Kuwait: lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim. La notizia trova riscontro anche sui media kuwaitiani. Il Ministero dell'Elettricita' del Kuwait ha affermato che due centrali elettriche e un impianto di desalinizzazione nel Paese sono stati presi di mira da attacchi di droni iraniani. Secondo il Ministero dell'Elettricita' kuwaitiano, l'attacco ha causato danni materiali significativi e ha messo fuori servizio due unita' di generazione di energia, ma non ci sono state vittime. Secondo una dichiarazione diffusa inoltre dalla Kuwait Petroleum Corporation, il complesso petrolifero della zona di Shuwaikh e' stato preso di mira da droni iraniani ostili, provocando un incendio e danni all'edificio, ma senza causare vittime. L'impianto e' stato evacuato.
Video Sta interessando circa 40 ettari di vegetazione, su un fronte di circa un chilometro, il vasto incendio che si e' sviluppato da ieri sull'Appennino Bolognese, nel comune di Alto Reno, al confine con la Toscana. Per contrastare l'avanzata delle fiamme nelle zone piu' impervie sono attualmente impegnati tre canadair della flotta aerea nazionale e un elicottero del reparto volo di Bologna. A terra continuano a lavorare sette squadre dei Vigili del Fuoco con 13 automezzi. L'obiettivo principale al quale si sta lavorando e' contenere il perimetro dell'incendio.
Video Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, afferma che un'operazione statunitense per salvare un pilota abbattuto potrebbe essere stata una copertura per "rubare uranio arricchito" dalla Repubblica islamica.
Video I soccorritori israeliani setacciano le macerie alla ricerca di persone disperse in un edificio residenziale distrutto nella citta' settentrionale di Haifa, un giorno dopo essere stato colpito da un missile iraniano. L'impatto diretto sull'edificio di sette piani ha squarciato sezioni della struttura, che e' parzialmente crollata. Vengono estratti due corpi, si continua a cercarne altri.
Video I servizi di emergenza stanno intervenendo dopo un raid aereo russo sulla citta' portuale di Odessa, nel sud dell'Ucraina, che ha causato la morte di tre persone, tra cui un bambino, secondo quanto riferito dall'amministrazione militare della citta'. I molteplici attacchi hanno provocato incendi di vaste proporzioni in diversi quartieri, con conseguenti distruzioni diffuse e ingenti danni a edifici e veicoli.
Video Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato l'uccisione, avvenuta nella notte, di Majid Khademi, capo dell'intelligence delle Guardie Rivoluzionarie. "I leader iraniani vivono in un clima di persecuzione. Continueremo a dar loro la caccia uno per uno", ha dichiarato. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano annunciato la sua morte in precedenza sul loro canale Telegram.
Video In vista delle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile, il Primo Ministro Viktor Orba'n intensifica gli attacchi politici contro l'Ucraina. I manifesti elettorali commissionati dal governo raffigurano il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky con la didascalia: "Non lasciamo che Zelensky abbia l'ultima parola". Altri cartelloni pubblicitari ritraggono anche il principale rivale di Orba'n, Peter Magyar, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, definendoli "il rischio", mentre il partito Fidesz di Orba'n rappresenta la "scelta sicura".
Video Immagini dalla navicella spaziale Orion mentre gli astronauti di Artemis entrano nella fase finale della loro corsa verso un'orbita lunare, un punto di svolta che significa che la gravita' della Luna sta ora esercitando un'attrazione maggiore sulla navicella spaziale rispetto a quella terrestre. Il comandante della missione Artemis, Reid Wiseman, descrive l'energia e l'entusiasmo degli astronauti mentre si avvicinano alla Luna. "Siamo come un gruppo di bambini quassu'", dice Wiseman al centro di controllo missione di Houston. "Non ne abbiamo mai abbastanza".
Video Le persone si muovono nel centro del Cairo sotto la scarsa illuminazione stradale dopo l'entrata in vigore di nuove ordinanze di chiusura anticipata per contenere l'impennata delle bollette energetiche egiziane a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. L'ordinanza, in vigore dalla scorsa settimana per un mese, prevede la chiusura dei negozi alle 21:00 nei giorni feriali e alle 22:00 nei fine settimana. "La decisione ha inciso sulle vendite del 60% perche' eravamo abituati a lavorare di notte. Tutto l'Egitto lavora di notte", afferma un negoziante.
Il controllo è scattato a seguito della segnalazione di alcuni residenti della zona. Al resto ha pensato il cane Rhum, un pastore belga del nucleo cinofili specializzato nella ricerca di droga, che ha condotto gli investigatori nell'abitazione giusta