Il cappello di Napoleone I sara' esposto al museo Conde' nel castello di Chantilly

Video In un evento raro un cappello poco conosciuto appartenuto a Napoleone I, recentemente autenticato e restaurato dopo essere stato dimenticato per lungo tempo, sara' presto esposto al Muse'e Conde' nel Castello di Chantilly (Oise). Questo cappello bicorno in feltro nero sara' il pezzo forte della mostra del museo dedicata alle collezioni di Carolina Murat, una delle sorelle dell'imperatore.

Cappato: "Scelta politica dietro le decisioni sul caso Oppelli"

Video "Martina Oppelli aveva diritto ad essere aiutata a morire in Italia, senza il supplizio del viaggio in Svizzera. Ora che e' stata archiviata la sua denuncia nei confronti del servizio sanitario di Regione Friuli Venezia Giulia, noi che l'abbiamo aiutata ad andare in Svizzera ci siamo autodenunciati stamattina alla questura di Trieste. Delle due l'una: o abbiamo commesso un reato noi, perche' Martina non aveva diritto, oppure ha commesso un reato il Fvg nel negare questo diritto". Lo ha detto Marco Cappato, rappresentante legale dell'associazione Soccorso civile e tesoriere dell'associazione Luca Coscioni. "Ci siamo dunque autodenunciati ? ha proseguito ? per chiedere alla giustizia italiana di accertare le responsabilita' di quanto accaduto; proprio per evitare che si continui a rifiutare il diritto all'aiuto medico alla morte volontaria, evidentemente per decisioni che vengono anche dalla politica".

Giovane turista americano preso a sprangate a Firenze, due arrestati

Video Rintracciati dalla polizia e sottoposti a fermo i presunti autori dell'aggressione violenta in strada a un turista Usa di 21 anni nel centro di Firenze. Sono due cittadini della Tunisia, 23 e 20 anni, indiziati di concorso in rapina aggravata, lesioni aggravate gravi e ricettazione. E' stato un assalto violento, colpirono alla testa con una spranga il 21enne americano che nell'agguato in strada difendeva il portafoglio e il cellulare. Fu portato al pronto soccorso dal 118 ma poi dovette essere sottoposto ad intervento in sala operatoria a causa dei traumi cranici inferti dai colpi al capo. Il 21enne e' tuttora ricoverato nel reparto di neurochirurgia di Careggi. La squadra mobile fiorentina ha identificato coi filmati delle telecamere cittadine e di alcuni esercizi commerciali l'aggressione. I due sono stati rintracciati ieri mattina in una dimora di fortuna, avevano con se' il cellulare del 21enne, gli stessi indumenti indossati la sera della rapina. Fonte: us polizia (NPK)

La neve e' tornata in Alto Adige, chiudi passi Gardena e Sella

Video MONTATO - Attualmente i fiocchi stanno cadendo oltre i 700-100 metri di quota, cosi' anche al Brennero. Per pericolo valanghe sono chiusi i passi Gardena e Sella. La scorsa notte il forte vento ha provocato una trentina interventi dei vigili del fuoco in tutto l'Alto Adige per la rimozione di alberi caduti e rami spezzati, nonche' per la messa in sicurezza di persiane, parti di edifici e altri oggetti pericolanti. A Bressanone un grosso albero e' caduto su una macchina parcheggiata. Secondo la Protezione civile altoatesina il forte vento persistera' anche nella giornata odierna.

Avvocata Gallo: "Sul caso Oppelli? Chiarire se c'erano i requisiti per procedere in Italia"

Video Oggi Marco Cappato e altre persone si sono autodenunciati alla questura di Trieste per aver aiutato Martina Oppelli, affetta da sclerosi multipla, a raggiungere la Svizzera, dove era andata per ricorrere al suicidio assistito dopo che per tre volte il suo caso era stato negato dalle autorita' sanitarie. L'avvocato Filomena Gallo ritiene che "sussistessero tutti i requisiti" perche' Martina potesse attuare il suicidio assistito in Italia. Oppelli, ha ricordato l'avvocata, "e' stata costretta, per poter porre fine alle proprie sofferenze, a raggiungere la Svizzera, ma nelle sue condizioni da sola non lo poteva fare. E allora, e' stata aiutata dalla associazione Soccorso Civile". Dunque, "oggi chiediamo di accertare se Martina Oppelli avesse i requisiti per procedere alla morte assistita in Italia, legalmente".

E' vero che si possono rubare soldi con il Pos portatile?

Video Di recente, media e social hanno messo in guardia da una pratica criminale detta "truffa del Pos pirata", in cui borseggiatori digitali usano terminali nascosti in borsa o nello zaino per svuotare le carte contactless sfiorando le tasche dei passanti. In realta', nei pagamenti digitali sono presenti vari livelli di sicurezza che rendono difficile monetizzare l'eventuale furto. Tra la folla non e' banale riuscire a "centrare" la carta in un portafoglio nella tasca interna senza che la vittima se ne accorga. Un Pos inoltre non e' un oggetto anonimo, senza contare che i sistemi antifrode di banche e circuiti di pagamento monitorano tutte le transazioni. In Italia poi i pagamenti contactless senza Pin sono di solito consentiti fino a 50 euro e, dopo alcune transazioni di fila, serve autenticazione fisica. La truffa con Pos portatile e Nfc e' dunque tecnicamente possibile, ma resta una minaccia di nicchia che richiede al borseggiatore un'esposizione molto alta rispetto al guadagno potenziale.

A Poggioreale blitz dei carabinieri nel campo nomadi, proteste e sequestri

Video Blitz dei carabinieri nel campo nomadi di via del Macello, nel quartiere Poggioreale di Napoli. Sequestrate auto senza assicurazione, messi al sicuro due cani in stato di abbandono, arrestata anche una persona e altre tre sono state denunciate. I 21 mezzi sequestrati erano senza assicurazione, abbandonati o addirittura cancellati dal Pra ma ancora in circolazione. Furgoni, station wagon o utilitarie prelevati e portati via mentre uno dei conducenti dalla squadra di carri attrezzi e' stato colpito alla testa con una chiave inglese solo per aver agganciato uno di quei veicoli al verricello. L'aggressore e' stato arrestato per violenza a incaricato di pubblico servizio. Tre, invece, i denunciati per aver 'protestato' davanti ai sequestri colpendo le auto a martellate. E poi sequestrate sigarette di contrabbando, una denuncia per abbandono di due cani, un maremmano e un pitbull. Complessivamente sono state identificate 84 persone, di cui 37 risultate gia' note alle forze dell'ordine. (NPK)

Un caimano, due anaconda e boa pericolosi, rettilario illegale sequestrato nel Barese

Video Rettili pericolosi, come due anaconda verdi da 60 chili ciascuna e lunghe cinque metri, stipate dietro una finta parete di una palazzina di Sannicandro di Bari, nel Barese. Un pericoloso caimano dagli occhiali, sistemato in un congelatore trasformato in una sorta di acquario e messo non lontano dalle anaconde assieme a quattro boa constrictor capaci di stritolare. E' quanto scoperto dai forestali nell'ambito delle attivita' di controllo del territorio. Gli animali sono di un uomo, con diversi precedenti penali che risulta irreperibile, che risponde di detenzione illegale di fauna esotica. I rettili, del valore di svariate migliaia di euro, sono stati sequestrati in applicazione di un provvedimento del Tribunale di Bari che ne prevede anche la confisca. Ora si trovano in una struttura specializzata in cui e' garantita la sopravvivenza. Sotto sequestro sono finiti anche un varano di acqua di un metro e mezzo di lunghezza, un'naconda gialla, una boliviana e un pitone birmano. (NPK)