Maxi rogo della Torre dei Moro, a Milano 9 condanne fino a 3 anni

Video Il tribunale di Milano ha condannato 9 imputati a pene comprese tra gli 8 mesi e i 3 anni nel processo per disastro colposo con al centro il rogo della Torre dei Moro, grattacielo di 18 piani che prese fuoco nel capoluogo lombardo il 29 agosto 2021, trasformandosi in una "torcia" senza causare vittime. In particolare la giudice Amelia Manago' della sesta sezione penale ha condannato a 3 anni Teodoro Martinez Lopez, legale rappresentante della societa' spagnola Alucoil, che produsse quei pannelli del rivestimento "a vela" della Torre che, per l'accusa, si incendiarono rapidamente perche' "altamente infiammabili". Assolti, invece, 3 imputati. La Procura aveva chiesto 12 condanne fino ad 8 anni. "Una sensazione di liberazione perche' e' una situazione che ci ha colpito molto, sono 4 anni e mezzo che siamo qui a nostre spese", ha detto il portavoce degli inquilini della Torre dei Moro, Mirco Berti.

Fosse Ardeatine, appello per identificare le ultime sette vittime ignote

Video Dare un nome alle ultime sette vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine ancora senza identita' attraverso il coinvolgimento diretto dei familiari per il confronto del Dna. E' l'obiettivo della nuova fase di studi avviata dal gruppo di ricerca dell'Universita' di Firenze guidato dall'antropologa forense Elena Pilli, a 82 anni dalla strage compiuta a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche. Nel sacrario che custodisce i corpi dei 335 civili e militari uccisi, 7 tombe riportano ancora la scritta "Ignoto". Fino a pochi anni fa erano 12: dal 2010 ad oggi 5 vittime sono state identificate grazie a un lavoro interdisciplinare che integra antropologia forense - attraverso l'estrazione e la caratterizzazione molecolare del Dna degradato - e ricerca storico-documentale, in collaborazione con il Ris dei carabinieri di Roma e le famiglie delle vittime. Il progetto entra ora in una nuova fase operativa. Pilli lancia un appello ai familiari. (ServizioDi Marta Panicucci)

Iran, il funerale del capo dei servizi segreti Esmail Khatib

Video Gli iraniani partecipano a un corteo funebre a Teheran per il capo dei servizi segreti Esmail Khatib, ucciso dalle forze israeliane. Il 18 marzo l'esercito israeliano ha dichiarato che non avrebbe interrotto la sua "serie di eliminazioni" di alti funzionari iraniani, dopo aver annunciato l'uccisione di Khatib. La sua uccisione e' avvenuta poco dopo l'uccisione del potente capo della sicurezza iraniana Ali Larijani.

Il caso Tortora e la giustizia nella miniserie "Portobello" di Bellocchio

Video Chi ha la colpa? Nella storia di Enzo Tortora l'unico a non averne sembra essere lui. In particolare, per come viene rappresentata in "Portobello", la miniserie in sei puntate (in uscita una volta a settimana, ogni venerdi', dal 20 febbraio su HBO Max), diretta da Marco Bellocchio. Gli interpreti di alcuni dei personaggi piu' "colpevoli" riflettono sull'eredita' morale del caso. Alessandro Preziosi e' Giorgio Fontana, il giudice istruttore che firmo' l'ordinanza di custodia cautelare del 17 giugno 1983 contro Tortora (Fabrizio Gifuni): "La colpa piu' grande che mi e' capitato di avvertire nel conoscerlo - spiega l'attore -, riguardava cio' che e' accaduto dopo la fine del processo". Per Lino Musella, che interpreta Giovanni Pandico, il camorrista che spedi' in carcere il conduttore, e' anche vero che "la giustizia e' fatta da uomini, non e' una questione di sistema". Fausto Russo Alesi invece e' Diego Marmo, il pm che sostiene l'accusa nel processo di primo grado. (ServizioDi Nicola Roumeliotis)

Corea del Sud, a fuoco uno stabilimento automobilistico

Video Un incendio in uno stabilimento di componenti automobilistici in Corea del Sud ha causato almeno 21 feriti gravi, altre 14 persone risultano disperse. Lo riferiscono le autorita' locali. L'incendio e' scoppiato intorno alle 13 ora locale nella citta' centrale di Daejeon. Le autorita', citate da Yonhap, hanno emesso un ordine solitamente riservato agli incendi che superano la capacita' antincendio delle amministrazioni locali. I funzionari non hanno specificato come sia scoppiato il rogo. "Circa 45 persone sono rimaste ferite e, tra queste, 21 sarebbero in gravi condizioni", ha dichiarato all'Afp un funzionario del dipartimento del ministero dell'Interno che si occupa di incendi e altre catastrofi. "Si ritiene che circa 14 persone siano ancora disperse". Il presidente Lee Jae Myung ha chiesto ai funzionari di mobilitare tutte le risorse disponibili, compreso il personale e le attrezzature, per le operazioni di soccorso, ha riferito il suo ufficio.

Crollo in un casale abbandonato al parco degli Acquedotti a Roma, due morti

Video Crollo del solaio di un casale abbandonato nel parco degli Acquedotti a Roma. I vigili del fuoco hanno trovato all'interno i corpi di due persone, un uomo e una donna. Le ricerche proseguono per accertare se ci siano eventuali altre persone coinvolte. Sul posto la polizia. Il crollo e' avvenuto poco prima delle 9 all'altezza di via delle Capannelle. Le due vittime non sono state ancora identificate. Sul posto la polizia con la scientifica per i rilievi. Da chiarire le cause del crollo. Potrebbe essersi verificato nella serata di ieri il crollo nel casolare abbandonato nel parco degli Acquedotti a Roma dove stamattina sono stati trovati due cadaveri. In serata, infatti, qualcuno ha sentito un forte boato. A dare l'allarme stamattina un cittadino che ha visto il solaio crollato e scoperto uno dei due corpi. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Ancora da chiarire le cause. (ServizioDi Emanuele Valeri)

Lavoro, Fumarola: "Serve piu' qualita' e non quantita', formazione essenziale"

Video "Noi non abbiamo un problema di quantita' del lavoro, perche' il lavoro cresce, abbiamo un problema di qualita' e, all'interno di questo ragionamento, c'e' la parte che riguarda i giovani e le donne, che sono i soggetti che sentono maggiormente questa problematica": lo ha detto la segretaria generale Cisl, Daniela Fumarola, parlando con i giornalisti a margine del Consiglio generale Umbria a Citta' di Castello. "Noi dobbiamo poter dare a loro la possibilita' di entrare nel mercato del lavoro - ha proseguito- e, pensando alle donne, di poterci rimanere e non avere l'assillo della gestione della famiglia, dei tempi di vita e tempi appunto di lavoro. Quindi piu' servizi, piu' congedi, piu' possibilita' di conciliare nella famiglia il lavoro e la genitorialita'". "Allo stesso tempo - ha sostenuto Fumarola - abbiamo il dovere di dare strumenti ai ragazzi che cercano lavoro e, in tanti casi, non lo trovano perche' mancano di competenze".

Preghiera di fine Ramadan a Torino, presente anche il sindaco Lo Russo

Video Si e' svolta sotto la tettoia del parco Dora, a Torino, la consueta e tradizionale preghiera per la fine del Ramadan. "Torino ha nella sua storia la capacita' di essere una citta' che viene vista come citta' in cui venire cercare condizioni di vita migliori. Lo e' sempre stata e continuera', auspichiamo, ad esserlo. In un tempo in cui troppo spesso prevalgono parole di odio e divisione, scegliamo di continuare a unire, a costruire dialogo, a tenere insieme le differenze. Accogliere e integrare richiede impegno, pazienza, responsabilita', ma e' l'unica strada che permette davvero di crescere insieme". A dirlo e' il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che questa mattina ha partecipato alla cerimonia per la fine del periodo di digiuno per i musulmani. Il primo cittadino ha quindi ringraziato "la comunita' musulmana per l'impegno quotidiano e il contributo alla nostra citta'. Insieme possiamo continuare a costruire una Torino piu' giusta, piu' solidale, piu' umana". (immagini di Alessandro Di Marco)

Israele, la raffineria di Haifa colpita ieri: le immagini delle esplosioni

Video Ieri, la videosorveglianza ha registrato il momento delle esplosioni nelle raffinerie di petrolio nella citta' portuale settentrionale di Haifa, in Israele. In un primo momento si e' pensato ad una bomba a grappolo iraniana, ma successivamente la notizia e' stata smentita. A colpire le strutture sarebbe stato un frammento di un intercettore. Le immagini mostrano una densa colonna di fumo che si leva dal luogo dell'impatto. Dopo il lungo intervento dei vigili del fuoco e' stato scongiurato il rischio di una fuga di materiali pericolosi.