Video E' stata una della manifestazioni piu' grandi viste a Bolzano, quella che si e' svolta in centro storico contro la cosiddetta remigrazione. Mentre in piazza Vittoria si radunavano circa 500 sostenitori del disegno di legge, in piazza Stazione circa 3.000 persone hanno messo in scena una contro-manifestazione. Tra loro il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher e il vicario generale della Diocesi di Bolzano e Bressanone, Eugen Runggaldier.
Arno Kompatscher
Presidente Provincia Bolzano
Eugen Runggaldier
Vicario generale Diocesi Bolzano-Bressanone
video montato
Video "C'e' una regressione culturale verso il ruolo importante delle donne. Com'e' noto siamo in presenza di un capovolgimento e di un passo indietro. Con l'inversione dell'onere della prova che sta avvenendo sembra che quando ci sono degli stupri a processo deve finirci la donna e non l'uomo, quando sono gli uomini che stuprano. Bisogna cambiare la cultura degli uomini. Si era trovato un accordo che era stato messo in discussione. Oggi i valori di parita' e diritti delle donne vuol dire cambiare la cultura nel nostro Paese, non e' un problema solo dei processi. Noi chiediamo che ci sia un'educazione che parta anche fin dalla scuola. Siamo un paese in cui le distanze tra uomini e donne si stanno allargando anche nel lavoro. La CGIL e' qui perche' la nostra azione vuole cambiare questa cultura e riaffermare i diritti delle donne come cambiamento culturale." Ha dichiarato il segretario della CGIL Maurizio Landini, a margine della manifestazione contro il Ddl Bongiorno che si e' tenuta nel pomeriggio di sabato 28 febbraio a Roma. In piazza Centri Anti-violenza, collettivi femministi e associazioni studentesche e non solo per ribadire la propria contrarieta' alla modifiche proposta dalla senatrice Bongiorno al ddl sul consenso su cui si era trovato un accordo bipartisan alla Camera.
Video Migliaia di persone si sono ritrovate nel pomeriggio di sabato 28 febbraio nelle strade di Roma per protestare contro il Ddl Bongiorno. Il corteo, organizzato dal basso e che ha coinvolto Centri Anti-violenza, collettivi femministi e associazioni studentesche, ha ribadito la propria contrarieta' alla modifica proposta dalla senatrice leghista, Giulia Bongiorno, al testo sul consenso che era stato approvato all'unanimita' alla Camera dei Deputati, frutto anche di un accordo tra Giorgia Meloni e l'opposizione. "Dire 'senza consenso e' stupro', e dall'altro lato 'senza dissenso e' stupro', sono due cose completamente diverse. Mettere al centro il dissenso significa credere che i corpi delle donne e delle soggettivita' siano a disposizione degli uomini, e che l'uomo puo' fare quello che vuole finche' non si esprime il proprio dissenso. Ma sappiamo che il dissenso talvolta e' una cosa difficile da esprimere, perche' subentrano varie motivazioni, come la paura di essere uccise." Spiegano alcune manifestanti. "La piazza di oggi e' per fermare questa modifica alla legge 66 del 1996 che ha istituito il reato di violenza sessuale. Questo ddl ci porta indietro a livello normativo e a livello simbolico. Dire che le vittime di violenza sessuale deve esprimere il proprio dissenso sottraendosi vuol dire far ricadere sulle vittime la responsabilita' della subita violenza. Questo Governo e' oscurantista e di origini patriarcali, che vuole limitare la liberta' di tutte e di tutti." Presenti anche partiti e senatrici dell'opposizione, con esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, che hanno specificato di essere in piazza per supportare le realta' organizzatrici.
Video Riprese diffuse dalle Israel Defense Forces mostrano il centro di comando durante gli attacchi contro l'Iran. Nei video compare quello che viene indicato come il Capo di Stato Maggiore, Eyal Zamir, mentre segue le operazioni e coordina le fasi dell'offensiva. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver completato un "attacco su vasta scala" contro i sistemi di difesa iraniani, inclusi obiettivi nella regione occidentale del Paese.
Video "La prima volta che sono scesa dalle scale mi sono sentita serena, perche' io sono sempre ho avuto paura di essere qui", ha detto Laura Pausini a margine della conferenza stampa di Sanremo 2026 a poche ore dall'ultima serata del festival. Cosa mi avrebbe detto Pippo? 'Sei stata brava, sei stata brava'", ha aggiunto la cantante imitando Baudo scherzosamente. "Mia figlia di mi detto che e' orgogliosa di me. Non mi ha guardato sempre perche' ogni tanto ha da fare le sue cose", ha aggiunto.
Video "Mia mamma e' una figura fondamentale e sono contento ci sia stata. E' una gioia poter essere qui con le persone a cui voglio bene, non solo familiari ma anche tanti amici. Hanno portato anche Calogero, un mio amico che ha 80 anni". Lo ha detto Sayf durante la conferenza stampa a Sanremo. (Immagini di Giorgiana Cristalli)
Video "Questa settimana e' stato un marasma, le notizie le apprendo a spicchi, ho sentito questa notizia ma non ho avuto modo di informarvi bene, io spero che sia un purtroppo solito capriccio americano e che non vada oltre ulteriormente". Lo dice Sayf ai cronisti che gli chiedono come ha accolto la notizia dell'attacco di Usa e Israele all'Iran durante la conferenza stampa a Sanremo. I giornalisti gli ricordano la parte della sua canzone che dice: "Se ci armate, noi non partiamo". (immagini di Giorgiana Cristalli)
Video Esplosioni e sirene d'allarme risuonano a Gerusalemme mentre l'Iran risponde agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele. Le immagini mostrano il Dome of the Rock nella Spianata delle Moschee avvolto dal suono delle sirene, simbolo di una nuova escalation che scuote la regione.
Video Un missile solca il cielo sopra Tel Aviv mentre le sirene d'allarme risuonano in tutta la citta'. E' l'immagine simbolo dell'ultima escalation in Medio Oriente dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l'Iran. Secondo l'emittente pubblica israeliana, nel mirino sarebbe finita anche la guida suprema iraniana, Ali Khamenei.
La Sentinella del Canavese nella giuria della sala stampa a Sanremo con il giornalista Amelio Ambrosi
Amelio Ambrosi