Proteste per Gaza a Berlino, il poliziotto a una signora: "Non dire la frase 'dal fiume fino al mare' o ti arrestiamo"

Video A Berlino, durante una manifestazione di solidarietà con Gaza, una donna viene avvertita da un agente: se pronuncia la frase “dal fiume fino al mare” rischia l’arresto. Il video, registrato nelle scorse settimane ma tornato a circolare ora in rete, è stato girato nel contesto delle proteste seguite alla guerra tra Israele e Hamas e mostra un intervento preventivo della polizia. Lo slogan è controverso perché richiama l’area tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo e, per molte persone, evoca la negazione dell’esistenza di Israele, anche per il suo uso storico da parte di Hamas. La scena è problematica perché trasforma una valutazione giuridica complessa in una minaccia immediata, affidata alla discrezionalità dell’agente, con un possibile effetto dissuasivo sulla libertà di manifestare.

Rubano un furgone e svuotano magazzini con friggitrici ad aria, cosmetici e profumi: presa la banda

Video Le telecamere riprendono tutte le fasi di un furto in una azienda di logistica di Lainate (Milano) di merce di vario tipo, tra cui profumi e cosmetici, per un valore di circa 200mila euro, utilizzando un furgone appena rubato in una azienda di spedizione del Varesotto, a Origgio. La refurtiva era stata poi stoccata in box privati a Milano e smistata tra i complici per la rivendita.Allo stesso gruppo è stato contestato il furto di 200 friggitrici ad aria, sottratte da un rimorchio in sosta presso il centro logistico di Landriano ed un tentativo di altro furto presso una importante azienda di produzione di giocattoli ed articoli per l’infanzia ad Arcore (MB). La sezione Operativa della Compagnia di Rho ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Milano nei confronti di un cittadino romeno di 50 anni e degli arresti domiciliari per una cittadina romena di 47 anni, indiziati del reato di furto aggravato in concorso e ricettazione. Un altro indagato di 40 anni, tuttora irreperibile, è stato sottoposto all’obbligo di dimora. Diversi altri soggetti, sia italiani che stranieri sono indagati in stato di libertà per la ricettazione della merce destinata alla rivendita.