Iran, i militari sparano in strada durante le manifestazioni a Dezful

Video Il video circola sui social in queste ore e si riferisce all'8 gennaio: durante una delle tante manifestazioni di piazza contro il regime iraniano nella cittadina di Dezful. nella provincia occidentale del Khuzestan, le forze di sicurezza sparano raffiche di colpi contro chi protesta. Nel video si sentono chiaramente i colpi, mentre le persone cercano di mettersi al riparo.

Casa Bianca, la portavoce Leavitt attacca il giornalista sull'Ice: "Sei un attivista di sinistra"

Video La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, si è scontrata con un giornalista dopo essere stata interrogata sulle pratiche degli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE). Alla domanda sull'uccisione a Minneapolis della 37enne Renee Good la Leavitt ha chiesto al giornalista perché pensasse fosse stata uccisa. "Perché l'agente che le ha sparato ha agito in modo sconsiderato". ha detto il reporter. "Ok, quindi sei un giornalista di parte con un'opinione di sinistra", ha attaccato la portavoce

Fabio Fazio annuncia l'intitolazione di un'aiuola a Ornella Vanoni: "A Milano, in un posto perfetto"

Video Fabio Fazio ha annunciato sui social che il comune di Milano ha esaudito uno dei desideri di Ornella Vanoni, la cantante scomparsa nel all'età di anni: le intitolerà un'aiuola. "È in un posto perfetto", ha detto il conduttore, che rivelerà la locazione esatta dell'aiuola nella puntata speciale di "Che tempo che fa" in onda domenica 18 gennaio, intitolata "Ornella senza fine".

Iran, all'Onu il racconto delle vite spezzate dei manifestanti: la attivista scoppia in lacrime

Video La giornalista e dissidente politica iraniana Masih Alinejad è scoppiata in lacrime alle Nazioni Unite mentre leggeva i nomi delle persone che sono state uccise durante le proteste in Iran. Alinejad ha raccontato la morte di Siavash Shirzad, 38 anni, e Negin Ghadimi, 28 anni, affermando che entrambi sono stati colpiti da membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane: "Sapevano che avrebbero affrontato armi da fuoco e proiettili, ma chiedevano giustizia e credevano che Trump li avrebbe aiutati". Faticando a proseguire, Alinejad ha detto di sentirsi in colpa per non aver fatto i nomi di tutte le vittime, aggiungendo che "la lista dei nomi continua all'infinito". "La Repubblica Islamica si comporta come l'Isis", ha concluso, "e deve essere trattata come l'Isis. È così che potete salvare delle vite"