Patagonia in fiamme: evacuazioni di massa, chiusa dal fuoco la grande strada del Sud argentino

Video Nel sud dell’Argentina, la provincia del Chubut – cuore della Patagonia tra oceano e Ande – affronta una grave emergenza incendi che ha già portato alla evacuazione di circa tremila persone e alla perdita di numerosi animali. Le fiamme avanzano nella Comarca Andina, zona forestale e abitata, e hanno imposto la chiusura della Ruta Nacional 40, infrastruttura chiave lunga migliaia di chilometri che in questa regione garantisce collegamenti, soccorsi e approvvigionamenti. Lo stop, nel tratto El Hoyo–Epuyén, rischia di isolare intere comunità mentre proseguono le operazioni di spegnimento con uomini e mezzi aerei.

Crans-Montana, il commovente appello ai giovani di una superstite: "Lottate, vivete ogni istante"

Video "Siamo una generazione che cresce in un mondo difficile e fragile, eppure crediamo e lottiamo per ciò che conta davvero". Così una giovane sopravvissuta al rogo di Capodanno nel suo commovente intervento, in italiano, alla cerimonia per le vittime di Crans-Montana tenutasi a Martigny alla presenza del presidente Mattarella, di quello francese Macron e della presidente dell'europarlamento Metsola. "Forse non ce lo dicono abbastanza, quindi ve lo diciamo noi: restate forti, vivete pienamente ogni istante. Non possiamo aggiungere giorni alla vita, ma possiamo aggiungere vita ai giorni"

Crans-Montana, Meloni: "Nostre norme più rigide, ma ragionare su divieto scintillii sulle bottiglie"

Video La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riflettuto sulla sicurezza nei locali, commentando - durante la conferenza stampa di inizio anno - la tragedia di Crans-Montana: "Le nostre norme sono piu' rigide rispetto al cantone svizzero, ma queste vicende devono essere anche da insegnamento. E penso che dovremmo ragionare sulla possibilità di vietare nei locali al chiuso gli scintillii delle bottiglie per festeggiare ed evitare così che qualche locale possa prendere fuoco", ha detto la premier.

Ergastolo bis per Amato. La sorella e figlia delle due vittime: "Aspettavo questa verità"

Video In aula "è stata confermata a una verità cui tenevo tanto". Così accoglie la conferma dell'ergastolo per Giampaolo Amato Anna Maria Linsalata, sorella di Isabella e figlia di Giulia Tateo, entrambe morte nell'ottobre 2021. La donna attacca la linea difensiva dei legali dell'oculista : "Per chi conosceva bene mia sorella è inaccettabile che si possa sostenere quel che è stato detto di lei, non era una drogata, era una persona che c'è sempre stata per tutti. Mi dispiace non ci sia più, e ci poteva ancora essere" video Eikon studio

Khamenei: "L'Iran non si tirerà indietro di fronte a mercenari che vogliono distruggere il paese"

Video La guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha accusato i manifestanti di agire per conto del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, affermando che i rivoltosi stavano attaccando proprietà pubbliche e avvertendo che Teheran non “si tirerà indietro di fronte a coloro che vogliono distruggere il paese”. Intanto nel paese sono continuate le manifestazioni, anche se il regime ha spento la rete internet del paese per non far diffondere video delle proteste come era accaduto in questi giorni. Leggi l'approfondimento

Trattori a Milano contro l'accordo Ue-Mercosur: "Noi agricoltori non siamo merce di scambio"

Video Si è svolta a Milano la protesta degli agricoltori contro l'accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, approvato venerdì stesso poche ore dopo l'inizio della manifestazione. Gli agricoltori hanno riempito le strade con i trattori, occupando piazza duca d'Aosta: «All'Ue non chiediamo mance, chiediamo la possibilità di ricostruire il settore primario italiano - dichiara uno dei manifestanti in merito alle compensazioni economiche che l'Unione ha previsto per il settore - Le compensazioni che loro vogliono fare con il Mercosur andranno a vantaggio solo dell'industria».

Meloni: "Non aspiro al Quirinale. Aspiro a lavorare con Fiorello"

Video "Non so perché non mi proponente mai di andare a lavorare con Fiorello a pagamento", cosa che "io vorrei fare". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno interpellata su un suo futuro al Colle. "Mi basta e mi appassiona quello che sto facendo - ha aggiunto -. Se lo farò ancora" nella prossima legislatura "dipenderà dal voto degli italiani". Meloni ha spiegato di non ambire a "salire di livello". "Mi faccio bastare il livello mio", ha concluso.