Slittano al 2033 780 milioni per il Ponte sullo Stretto. È fissato per lunedì 22 dicembre l'approdo in Aula al Senato della Manovra con voto previsto martedì 23 dicembre
Video Dopo oltre 13 anni di lavori, oggi il taglio del nastro per le due nuove fermate della Metro C nel cuore di Roma: Colosseo e Porta Metronia. Si tratta delle cosiddette stazioni-museo, pensate per valorizzare i numerosi reperti archeologici emersi durante la loro realizzazione. Le stazioni apriranno al pubblico e saranno fruibili da romani e turisti a partire da questo pomeriggio, dopo le ore 16.
Con l'inaugurazione di questa mattina di Porta Metronia e Colosseo entra in funzione il nuovo tratto della metropolitana che dalla stazione San Giovanni arriva fino a sotto via dei Fori Imperiali. Tuttavia, nonostante l'avvio del servizio, per l'apertura del museo di Porta Metronia sarà necessario attendere ancora diversi mesi. Il sito, che comprende la caserma di epoca romana, della prima metà del II secolo d.C., la Domus del Comandante e la casa del centurione, resterà per ora chiuso e non accessibile al pubblico. All'inaugurazione assieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il ministro della Cultura Alessandro Giuli (Video realizzato da Webuild Spa)
La revoca è stata confermata dall'aula dell'Europarlamento dopo il parere della commissione Juri
Video Attese da anni, oggi sono state inauguarte due nuove fermate della metro C nel cuore di Roma: Colosseo e Porta Metronia. Saranno due stazioni-museo per valorizzare i reperti archeologici che la loro realizzazione ha riportato alla luce. "Non sapevamo che qui sotto ci fosse una caserma romana, perché tutte le indagini preliminare condotte precedentemente avevano dato soli pochi elementi, un po' per fatalità e un po' perché i saggi arrivano solo a cinque metri di profondità e invece la caserma abbiamo iniziato a intravvederla a sette metri - ha spiegato Simona Moretta, archeologa della sovraintendenza speciale di Roma -. Un rinvenimento entusiasmante, ma anche drammatico perché bisognava decidere cosa fare. Abbiamo trovato una soluzione che verrà applicata anche alle altre stazioni: il bene archeologico sarà delocalizzato e poi ricollocato nella stazione in un mueso ad hoc". Leggi
Video "La Russia ha invaso la nostra casa. Sta distruggendo le nostre città, i nostri villaggi, uccidendo ucraini, i nostri bambini. E allo stesso tempo ci chiede di rinunciare a parti del nostro territorio che non sono nemmeno riusciti a conquistare". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo alla conferenza del Consiglio d'Europa a L'Aja per il lancio della commissione internazionale sul risarcimento dei danni di guerra per l'Ucraina. "Non basta costringere la Russia a un accordo. Non basta farle smettere di uccidere. Dobbiamo farle accettare che nel mondo ci sono delle regole. L'Europa utilizzi i beni russi congelati. L'aggressore deve pagare"
Video Genio della comunicazione o manipolatore senza scrupoli? Vittima o carnefice? Fabrizio Corona: Io sono notizia è la docuserie in cinque episodi - in arrivo su Netflix dal 9 gennaio. L'ex paparazzo raccontato attraverso una parabola che abbraccia l'ossessione di dimostrarsi all'altezza del padre Vittorio Corona, giornalista che ha plasmato l'editoria degli anni 80 fino all'inchiesta Vallettopoli. Una produzione Bloom Media House scritta da Marzia Maniscalco e Massimo Cappello, prodotta da Alessandro Casati, Marco Chiappa, Nicola Quarta.
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Video Finale di stagione per "Sandokan" su Rai 1. La serie, prodotta da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction, si conclude martedì 16 dicembre con gli ultimi due episodi, “Morte di un pirata” e “Il prezzo della riscossa”. Nel cast, Can Yaman, Alanah Bloor, Alessandro Preziosi, Ed Westwick, Madeleine Price, John Hannah.
Dopo solo 6 anni di scuola, ha iniziato a studiare Economia politica in Germania. «Abbiamo dovuto raccogliere una sfida: la sua intelligenza eccezionale», dicono i genitori
Video Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, conferma: "il prodigio della liquefazione del sangue si è ripetuto". L'evento è stato accolto dall'applauso dei fedeli, ma anche dei turisti. Il sangue era "semi sciolto" quando l'ampolla è stata prelevata dalla teca. Quello del 16 dicembre è il terzo "miracolo" dell'anno e celebra l'evento del 16 dicembre 1631, quando San Gennaro accolse le preghiere della popolazione e salvò Napoli dall'eruzione del Vesuvio che la minacciava. Come da tradizione, in attesa dell'inizio delle celebrazioni, le "parenti" di San Gennaro hanno intonato le litanie per invocare il prodigio. Nella Cappella, anche l'assessore al Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, delegata dal sindaco Manfredi, e il principe Emanuele Filiberto di Savoia. L'ampolla è stata portata in processione nella Cappella così che tutti i presenti potessero vedere.