Truffa del finto carabiniere, bloccate 21 persone: nei video pedinamenti e furti ai danni di anziani

Video Utilizzavano il trucco del “falso carabiniere” per rubare denaro soprattutto a persone anziane. I carabinieri hanno bloccato 21 persone - una già detenuta per altra causa, 6 portate in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 5 sottoposte all’obbligo di dimora - accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Il gruppo di sinti aveva la sua “base operativa” nel quartiere di Muggiano, alla periferia ovest di Milano. A sorvergliarla era una donna di 96 anni, ora ai domiciliari. I militari hanno ricostruito le responsabilità relative a 12 furti e 15 episodi di ricettazione, 8 di riciclaggio e 2 di autoriciclaggio commessi tra Italia, Svizzera e Belgio. Sequestrati, tra Italia e Svizzera, circa 58mila euro in contanti, numerosi orologi di lusso, lingottini d’oro, borse e gioielli, ma anche radio trasmittenti, scanner per l’individuazione di microspie e due pistole scacciacani. Complessivamente, sono stati rubati beni per circa 2,5 milioni di euro. Leggi l'articolo completo.

Gedi in vendita, Littizzetto: "Caro John Elkann, possiamo lavorare per voi ma non saremo mai vostri"

Video "Ti scrive una tua dipendente a partita Iva a Radio Deejay ed ex proprietaria di macchine Fiat. Ti parlo in quanto torinese e italiana preoccupata di quanto sta succendedo a due grandi giornali e un po' di radio". Luciana Littizzetto a Che tempo che fa sul Nove dedica la sua "letterina" della settimana alla vendita del Gruppo Gedi, composto da Repubblica, Stampa, HuffPost, tre radio, la redazione di Gedivisual e la Sentinella del Canavese. Una vendita già chiusa con il gruppo greco Antenna, guidato da Theodore Kyriakou. "I giornali, quelli seri, sono da sempre il cane da guardia del potere - spiega Littizzetto -. Temiamo che diventino altro. Per questo i giornalisti si sono trasformati in guerrieri Gedi con penne laser al posto della spada. Non stai vendendo un chiosco di piadine John, ma un pezzo della storia culturale italiana erede di Scalfari".   Tragicomica: "Potete prendere Augias e fargli ballare il sirtaki con Giannini, cambiare la trasmissione di Linus in Deejay chiama Grecia, ma non comprare la testa di chi scrive, la lingua e il cuore di chi fa la radio, la schiena dritta di chi fa giornalismo e di chi come me sale sul un palco per raccontare quello che vede e non quello che conviene. Un giornale può essere venduto ma la stampa quella vera non è in vendita, il giornalismo non è un asset, la satira non è un orpello, la radio non è un gioco da tavolo del potere. Non ci sono solo i soldi nel mondo".

Catania, operazione di polizia contro spaccio di droga ed estorsioni: ordinanza per 38 persone

Video Oltre 250 agenti della polizia di Catania stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta della Procura distrettuale, nei confronti di 38 persone indagate, a vario titolo, per spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina e ricettazione. I destinatari del provvedimento, scaturito nell'ambito dell'operazione denominata Safe zone, sono tutti stranieri, di varie nazionalità.

L'incontro di Cannavacciuolo con Maradona nel 2006: "Mi chiamava 'Tonino', tre giorni insieme"

Video Tra gli ospiti illustri di Villa Crespi ai quali tiene di più Antonino Cannavacciuolo mette al primo posto "il principe del calcio": Diego Armando Maradona. È l'unico cliente con il quale si è seduto a tavola, ammette intervistato da Fabio Fazio a "Che tempo che fa". Era il 2006. "Ha fatto tre giorni in villa e la cosa che mi ha emozionato di più e che quando scendeva alla mattina la prima cosa che chiedeva era 'Dov'è Tonino', mi chiamava così - ricorda lo chef -. È una persona che ha reso felici tante persone".