Catania, arrestata la cugina del boss Santapaola: era "figura autorevole del clan"

Video Grazia Santapaola, cugina dello storico capomafia ergastolano Benedetto Santapaola e moglie del boss Salvatore Amato, è stata arrestata da carabinieri del Ros per associazione mafiosa nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Catania. Nei suoi confronti militari dell'Arma hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Dalle indagini sarebbero emerse le prove della "piena operatività mafiosa della donna", che, è la tesi della Procura, "non avrebbe agito semplicemente come moglie e parente di vertici del sodalizio, ma avrebbe volutamente rivestito il ruolo di associata, esercitando il potere mafioso derivante dalla sua appartenenza alla 'famiglia di sangue'". Infatti, in diverse circostanze, le contesta la Procura di Catania, "sarebbe stata proprio Grazia Santapaola la figura autorevole, riconosciuta anche da altri sodalizi e gruppi mafiosi, che si è occupata della gestione di affari illeciti condotti nel centro storico di Catania". LEGGI Dalla “famiglia di sangue” al comando: arrestata la cugina di Nitto Santapaola

Garlasco, il giudice che assolse Stasi: "Non è ragionevole dubitare che sia stato lui?"

Video "Alberto Stasi era a casa sua, a lavorare alla tesi di laurea, dalle 9.35 alle 12.20. Nessuno lo ha visto uscire. Ora hanno trovato sulle unghie di Chiara Poggi, che sarebbe stata uccisa nella prima parte della mattinata, il Dna di un'altra persona… Ma lo sentite quanto è ragionevole dubitare che sia stato Stasi a ucciderla?". Così, intervenendo alla trasmissione "Lo stato delle cose" su Rai3 Stefano Vitelli, il giudice che in primo grado assolse Stasi, ha sottolineato i tanti punti rimasti non chiariti della vicenda