"Grande Pompei", Ragone: "Raccontiamo l'importanza dei siti che circondano il Parco archeologico"

Video La presentazione al museo di Stabia dei due volumi del libro "Grande Pompei", la nuova iniziativa editoriale di Repubblica in omaggio in edicola sabato 11 e domenica 12 ottobre con una copia del quotidiano (edizione di Napoli). I due volumi sono un'occasione per far conoscere una Pompei più ampia, oltre la città antica e gli scavi, insieme con i siti della zona circostante da Stabia a Oplontis, e con gli altri tesori custoditi nell'area vesuviana, al centro di un'ampia operazione di valorizzazione da parte del Parco archeologico. Leggi l'articolo sulla presentazione del libro

Gaza, migliaia di palestinesi in cammino verso il Nord: la lunga marcia per tornare a casa

Video Migliaia di palestinesi hanno iniziato a tornare alle loro case dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hamas e il ritiro delle truppe israeliane da alcune zone della Striscia di Gaza. Un'imponente colonna di sfollati si è diretta a nord lungo la strada costiera verso Gaza City, la più grande area urbana dell'enclave, che era stata attaccata solo pochi giorni prima in una delle più grandi offensive israeliane della guerra. Entro 72 ore dal ridispiegamento delle forze armate, tutti i 48 ostaggi saranno rilasciati dalla Striscia di Gaza e consegnati alle forze di sicurezza israeliane, secondo l'accordo. LEGGI L’intesa di pace a Gaza approvata da un governo israeliano diviso

"Che la paura abbia paura di noi": l'ultimo appello social di María Corina Machado

Video "Vogliono che viviamo nella paura di uscire in strada, che ci arrestino, vogliono che tutto resti uguale. È arrivato il momento che la paura abbia paura di noi": Così, María Corina Machado nell'ultimo video messaggio postato sul suo account Instagram, un anno fa. "La paura non ha posto nel cuore di un popolo che ha scelto di essere libero", prosegue la premio Nobel per la Pace, "insieme siamo inarrestabili".

Golfo di Napoli, scoperta una grande scogliera corallina a 500 metri di profondità

Video Una grande scogliera corallina nel cuore del golfo, a poco più di 500 metri di profondità, con due rare specie di “coralli bianchi”, ma anche coralli neri, coralli solitari, spugne e altre specie di grande importanza ecologica è stata scoperta nel golfo di Napoli: la struttura, estesa e di antica formazione, con una parete verticale alta oltre 80 metri, è situata al centro del Canyon Dohrn. A individuarla la spedizione scientifica “Demetra”, in corso sulla nave di ricerca Gaia Blu del Cnr, coordinata dell'Istituto di scienze marine del Cnr con il coinvolgimento di Stazione Zoologica Anton Dohrn, università Politecnica delle Marche e Federico II di Napoli: decisivi gli “occhi” di un veicolo sottomarino a controllo remoto, che ha scandagliato i fondali del golfo. “Questa scoperta – spiegano gli studiosi - rappresenta un tassello fondamentale per comprendere il ruolo ecologico degli habitat a coralli profondi e la loro distribuzione, soprattutto nell'ottica di azioni di tutela e restauro”. A impreziosire la scoperta, la presenza – lungo le pareti del canyon - di tracce fossili di ostriche e coralli antichi, testimonianze geologiche di un passato remoto. L'articolo di Pasquale Raicaldo video Cnr

"Pestiferus Lupus": un'Italia lontana tra esorcismi in latino e antiche paure

Video Forno: un remoto villaggio alpino, uno degli ultimi paesi di montagna a resistere allo spopolamento. Una paura antica e con echi simbolici che rimandano alle favole della nostra infanzia: quella del lupo, che sta realmente tornando in quei boschi. I pastori riscoprono così secolari rituali di protezione, recitati in latino. E’ un’Italia davvero poco conosciuta quella che racconterà “Pestiferus Lupus”, documentario in lavorazione diretto da Ludovico Serra e Luca Jankovic e prodotto da Box Vision. Il progetto è stato premiato con il Gedi Visual Award nell’ambito del Mia (Mercato Internazionale dell’Audiovisivo). Uno degli obiettivi del premio assegnato da Gedi Visual è quello di valorizzare progetti su realtà particolari e meno note, in questo caso la vita quotidiana in una piccola comunità decisamente lontana dai riflettori. Un lavoro che è l’occasione, scrive la giuria nelle motivazioni del premio, per affrontare “al tempo stesso un tema contemporaneo -il rapporto tra l'uomo e la natura- un tema eterno -le nostre paure ataviche, impersonificate in questo caso dalla figura del lupo- e infine un tema molto remoto, quello di tradizioni antichissime ed esorcismi in latino. Un cortocircuito tra passato e presente per raccontare una realtà davvero poco conosciuta.” I vincitori del Gedi Visual Award negli ultimi due anni sono stati “La vita che mi diedi” (2024) e "Broken dream" (2023)

Nobel per la Pace a Corina Machado: "Donna coraggiosa che tiene accesa la fiamma della democrazia"

Video "Il premio va a una coraggiosa e impegnata paladina della pace, una donna che mantiene accesa la fiamma della democrazia in mezzo a un'oscurità crescente". Così il comitato del Nobel nel leggere la motivazione dell'assegnazione del premio a Corina Machado. Machado "Riceverà il premio Nobel per la pace per il suo instancabile lavoro nel promuovere i diritti democratici del popolo venezuelano e per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia", ha affermato il comitato nel suo annuncio.
La figura di Maria Corina Machado "soddisfa tutti e tre i criteri" sulla base delle volontà di Alfred Nobel. Non ha mai ceduto nel resistere alla militarizzazione della società venezuelana" ed "è stata risoluta nel suo sostegno per una transizione pacifica alla democrazia". E ha "dimostrato che gli strumenti della democrazia sono anche gli strumenti della pace". Machado "incarna la speranza di un futuro diverso, in cui sono protetti i diritti fondamentali dei cittadini e ascoltate le loro voci, in questo futuro, le persone saranno finalmente libere di vivere in pace"