Damiano spiega la pausa dai Maneskin: "Qualcosa si è rotto dentro di me, nessun problema con loro"

Video Damiano David, durante il suo concerto al Forum di Assago, ha spiegato i motivi della pausa dal resto della band: “Tutto è stato gigantesco, velocissimo e super emozionante negli ultimi dieci anni. E per tantissimo tempo è stata la parte più bella che la vita volesse darmi. Poi sono cresciuto. Un giorno qualcosa si è rotto dentro di me: sentivo di non essere capito in ciò che volevo trasmettere. Questo non ha niente a che fare, voglio specificare, con gli altri componenti della band. Era una cosa solo mia. E dunque per risolverlo non c’era altra possibilità che fare qualcosa da solo - non perché l’amore fosse finito o ci odiassimo, ma semplicemente perché il problema era mio e me lo dovevo risolvere io”.

Tre Nobel Chimica - Annuncio e motivazione: "Le loro strutture come la borsetta di Hermione"

Video Il premio Nobel per la Chimica è stato assegnato al giapponese Susumu Kitagawa, all'australiano Richard Robson e al giordano Omar Yaghi. L'Accademia Reale delle Scienze svedese li ha insigniti del prestigioso riconoscimento per il loro lavoro sullo "sviluppo di strutture metallo-organiche". Il presidente del Comitato del Nobel per la chimica Heiner Linke ha spiegato le ragioni del premio in modo molto efficace anche per i non addetti ai lavori. I tre scienziati «hanno sviluppato un nuovo tipo di architettura molecolare. Srutture metallo-organiche che contengono grandi cavità e in cui le molecole possono fluire dentro e fuori. Come con le stanze di un albergo". E ogni struttura può contenere gas, per esempio, come la borsetta di Hermione di Harry Potter, che è senza fondo e può contenere di tutto. Questa possibilità di entrare e uscire delle particelle ha permesso ai ricercatori di utilizzarle per raccogliere acqua dall'aria del deserto, estrarre inquinanti dall'acqua, catturare l'anidride carbonica e immagazzinare idrogeno.

Medio Oriente, Ben-Gvir al Monte del Tempio: "Prego per la distruzione di Hamas"

Video Il ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir è tornato questa mattina a visitare la Spianata delle Moschee per la festa del Sukkot. Sulla Spianata, che gli ebrei chiamano Monte del Tempio, Ben-Gvir ha pregato per "la vittoria nella guerra, la distruzione di Hamas e il ritorno degli ostaggi", a quanto riferito dal suo ufficio. Prima di salire al terzo luogo santo dell'Islam, il ministro aveva pregato al Muro del Pianto con alcuni parlamentari. LEGGI Israele - Gaza, le news

Medio Oriente, Erdogan: "Gli attacchi di Israele sono il più grande ostacolo alla pace"

Video Parlando ai deputati del suo partito, il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che gli attacchi di Israele rimangono il “più grande ostacolo” alla pace a Gaza nonostante il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. I colloqui per il cessate il fuoco in Egitto, ai quali stanno partecipando funzionari turchi, sono cruciali, ha aggiunto. "La pace non è un uccello con una sola ala - ha affermato Erdogan -. Affidare l'intero peso della pace a Hamas e ai palestinesi non è né un approccio giusto, corretto, né realistico" LEGGI Israele - Gaza, le news

Assalto e pestaggio fascisti al bar dopo la manifestazione: le violenze nei video dei residenti

Video Il raduno dopo l’assalto anarchico al palazzo di CasaPound. Il blitz al bar, poi il pestaggio in strada. Sassi, cascate e sedie lanciate contro un manifestante pro Pal con la kefiah. Sono diversi i video finiti sul tavolo della Digos di Roma che documentano l’agguato fascista al “Bas”, il bar allo Statuto di piazza Vittorio, dove un gruppo di trenta neofascisti ha fatto irruzione con caschi e bastoni intorno alle 23 di sabato sera quando ormai la manifestazione per la Palestina era finita. Un’ora prima, un gruppo di anarchici aveva lanciato bombe carta e bottiglie contro la sede di Casapound di via Napoleone III. Da quella stessa strada, come si evince dai video dei residenti, sarebbero partiti i militanti a volto coperto che poi si sono accaniti contro il bar di piazza Vittorio. L'articolo (a cura di Marco Carta)