Terni, Bandecchi contestato fuori e dentro il Comune per le sue posizioni su Gaza: "Buffone"

Video Altissima tensione tra Stefano Bandecchi e un centinaio di cittadini di Terni. Nei giorni scorsi il sindaco aveva sostenuto che a Gaza "20mila bambini non sono mai morti, io sto con Israele". Oggi i manifestanti ProPal lo hanno aspettato in piazza fuori dal Comune, prima del consiglio, e lo hanno seguito dentro l'aula urlandogli: "Buffone". Poi hanno abbandonato la sala, come hanno fatto anche i consiglieri di centrosinistra, la loro forma di protesta. Assente il centrodestra, che aveva già annunciato la sua non partecipazione alla seduta. Tranne i rappresentanti di Forza Italia, che comunque si sono subito alzati e se ne sono andati. LEGGI

Leonardo, protesta ProPal a Nerviano: attivisti incatenati ai cancelli e statale Sempione bloccata

Video Un'azione lampo. Sette attiviste di Palestine Action Italia hanno bloccato all’alba l’ingresso principale della sede Leonardo spa a Nerviano, incatenandosi ai cancelli e mostrando cartelli con scritto “Palestina Libera”. La protesta ha mandato in tilt il traffico sulla statale del Sempione. L’iniziativa, rilanciata da Ultima Generazione, è stata interrotta dai carabinieri che hanno identificato i partecipanti. Le attiviste chiedono lo stop alle forniture di armi a Israele, definendo “genocidio” la guerra in corso. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

San Siro: in Comune si vota, allo stadio si protesta: "Un regalo ai privati, è il nostro Colosseo"

Video I milanesi in rivolta contro la vendita di San Siro a fondi privati non meglio identificati. Siamo andati a sentire cosa pensano e perché combattono contro la cessione i cittadini che manifestano nel grande prato davanti alla struttura inaugurata, pensate, nel 1926. Oltre ai tifosi appassionati, c'è chi identifica la città con lo stadio, chi ricorda come sia un luogo di aggregazione che va molto oltre lo sport. Chi teme opacità e interessi che niente hanno a che fare con il bene comune. Chi fa i conti in tasca a Palazzo Marino, che nell'operazione guadagnerebbe davvero troppo poco e allora perché lo fa? Oggi il Consiglio comunale di Milano decide il futuro dello stadio. La seduta è prevista per le 16.30 e andrà avanti a oltranza fino al voto finale: in seconda convocazione basteranno 15 consiglieri per approvare la vendita ai club. La giunta Sala spinge per il ‘sì’, l’aula invece è spaccata: le opposizioni parlano di “opacità” e “rischi mafiosi”. E sul tavolo ci sono oltre 50 emendamenti che chiamano in causa mancati controlli antimafia, sostenibilità e vincoli contro la speculazione. LEGGI       di Edoardo Bianchi