Ghali, il successo di "Gran teatro": "Qui ci sono i miei pensieri, le paure, i miei mostri"

Video "In questo Gran teatro c'è tutto quello che mi frulla per la testa, i miei pensieri, le mie paure, i miei mostri, c'è il mondo che è un teatro con un copione che va avanti da tempo". Ghali ha chiuso il suo 2025 live con lo speciale appuntamento del Gran teatro, prodotto da Vivo Concerti e in scena ieri a Fiera Milano Live. Dal palco ha aperto ufficialmente il sipario sul futuro, spoilerando tre brani inediti che preparano la strada al suo prossimo progetto discografico, atteso per il 2026. Pensato come uno spettacolo totalmente nuovo e dal respiro global, preceduto dall’opening di Astro e puntellato dagli interventi di Silvestro Baffo in veste di presentatore, Ghali ha popolato il palco di performer, in totale oltre 50, a incarnare le diverse figure che hanno scandito i capitoli dello spettacolo. Portavoce di una nuova Italia, Ghali ha fatto della sua identità multiculturale una bandiera. Nel Gran teatro questa dimensione è diventata parte integrante dello spettacolo: un mosaico di sonorità che riflette la ricchezza di una società fatta di contaminazioni. La musica araba ha fatto incursione come ponte tra culture, radici e futuro. Un tributo alle origini dell’artista e a tutte le comunità che con le loro storie e tradizioni arricchiscono il nostro presente.

Gaza, la dottoressa: "In ospedale è un incubo, manca tutto. Potremmo morire da un momento all’altro"

Video Mentre Israele intensifica i bombardamenti e avanza, la dottoressa australiana Nada Abu Alrub, in servizio all’ospedale al-Shifa di Gaza City, descrive la situazione come un incubo. "Stiamo registrando questo video perché sappiamo che potremmo morire in qualsiasi momento", dice.  Racconta che gli ospedali di Gaza sono sopraffatti da bambini e donne incinte e che mancano gravemente forniture mediche, sapone, guanti. Mancano cibo e acqua