Addio ad Armani, Cucinotta: "Giorgio per me è un pezzo di vita, la faccia migliore dell'Italia"

Video "Non è solo un ricordo, è un pezzo di vita". Così Maria Grazia Cucinotta, che conobbe Giorgio Armani nel 1994, ricorda il legame con lo stilista. "Quando vai in giro per il mondo e dici Giorgio Armani, non serve aggiungere altro", aggiunge l'attrice e produttrice cinematografica. L'addio Da Donatella Versace a John Elkann per l'ultimo saluto a Giorgio Armani

La "Cerimonia della maggiore età" del principe Hisaito, nipote dell'imperatore del Giappone

Video Il principe giapponese Hisaito, figlio della principessa Kiko e del principe ereditario Fumihito, sabato ha compiuto 19 anni e ha partecipato alla Cerimonia della maggiore età. Nel corso dell'evento (che solitamente si tiene dopo il 18° compleanno ma che nel caso di Hisaito è stato rinviato per permettergli di concentrarsi sull'esame di ammissione all'università), il giovane ha indossato una corona donatagli da suo zio, l'imperatore Naruhito, e dall'imperatrice Masako. Il principe neodiciannovenne diventa il secondo nella linea di successione al trono nipponico, dopo suo padre Fumihito (fratello dell'imperatore).

Armani, ecco la camera ardente: nel buio, le lanterne, la musica di Einaudi e la commozione di tutti

Video La camera ardente per l’ultimo saluto a Giorgio Armani è all’interno del teatro nelal sede milanese dell’azienda di moda. Leo Dell’Orco e il nipote dello stilista Andrea Camerana accolgono le persone che rendono omaggio. Ci sono tante personalità della moda, delo spettacolo, della politica, dell'impresa, e tanta gente comune. Visibile la commozione di tanti. La bara in legno chiaro al centro, con due corazzieri ai lati con lo stendardo della città di Milano. A terra nel semi-buio, una distesa di lanterne orientali, in rigoroso ordine geometrico in sottofondo la musica di Ludovico Einaudi. Sul fondo una foto di Armani, la sua firma sotto una delle sue ultime frasi che ha lasciato pochi giorni prima di morire come un testamento civile: “Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia”.

Avellino, preso il piromane di Caposele: il video che mostra il lancio dell'innesco

Video Un altro piromane è finito in trappola in Irpinia. Lo hanno arrestato i carabinieri del gruppo forestale di Avellino e della Compagnia di Montella. Si tratta di un 66enne di Caposele, incastrato grazie un video nel quale si vede l'uomo mentre lancia un innesco dalla sua auto causando un incendio boschivo. Stamane i carabinieri hanno eseguito l'ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Avellino su richiesta del pm della Procura della Repubblica che aveva aperto un'inchiesta sul caso. Il 66enne di Caposele è accusato di incendio boschivo doloso. I fatti si erano verificati in una località montana "Buoninventre" nel comune di Caposele il 2 agosto scorso. Proprio grazie alle immagini acquisite dagli investigatori è stato possibile confermare che il 66enne mentre transitava alla guida della sua auto lungo una strada comunale aveva lanciato un innesco provocando l'incendio di circa un ettaro di area incolta e parzialmente boscata. Solo grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Lioni e degli operatori della Sma Campania di Conza fu possibile limitare i danni causati dal rogo. Poche settimane fa sempre grazie alle immagini della videosorveglianza era stato arrestato in Irpinia un 58enne di Montefalcione, che aveva provocato uno spaventoso incendio nel territorio del comune di Montemiletto. In fumo diversi ettari di bosco ma le fiamme distrussero anche circa 130 piante di un uliveto secolare privato. Il proprietario dell'uliveto, che partecipò alle operazioni di spegnimento, sconfortato dai gravi danni subiti, quando tornò a casa si sentì male e fu stroncato da un malore. (Pierluigi Melillo)

Gaza, l'avviso di evacuazione dell'Idf agli abitanti: "Non vi fate ingannare da Hamas, andate via"

Video L'esercito israeliano ha dichiarato di aver istituito una zona umanitaria nell'area di Al-Mawasi, a Khan Younis, a Gaza, nell'ambito dell'intenzione di espandere le attività militari nell'enclave. In una dichiarazione rilasciata dal portavoce militare israeliano per i media arabi, Avichay Adraee, l'esercito ha affermato che l'area includerà infrastrutture come ospedali da campo, condutture idriche, impianti di desalinizzazione e scorte alimentari. La dichiarazione è stata emessa come avviso di evacuazione per i residenti di Gaza City.