Global Sumud Flotilla: in viaggio verso Gaza le prime barche cariche di aiuti partite da Minorca

Video Veleggiano verso Gaza le prime barche della Global Sumud Flotilla partite da Minorca che vedete nel video. Stanno andando a unirsi alle dozzine di navigli partiti dalla Tunisia per continuare insieme la missione umanitaria che cerhcerà di portare medicine e beni di prima necessità nella Striscia forzando il blocco israeliano. SEGUI LA DIRETTA

Colombia, dà uno schiaffo all'arbitra: la reazione fuoriosa della direttrice di gara

Video La sfida Real Alianza Cataquera e Deportivo Quique, in Primera C colombiana, è stata interrotta a causa di una violenta rissa esplosa al 66esimo minuto. La direttrice di gara Vanessa Ceballos si è avvicinata alla panchina del Real Alianza per espellere il giocatore Javier Bolivar. Ques'ultimo, alzatosi dalla panchina dopo il cartellino rosso, ha colpito l'arbitra con uno schiaffo in faccia. La reazione della direttrice di gara è stata furiosa: Vanessa Cellabos si è scagliata subito contro Bolivar con calci e pugni. Ne è nato un parapiglia con alcuni membri dello staff tecnico della Real Alianza Aracataca impegnati a fermare l'arbitra e altri giocatori che hanno spinto via dal terreno di gioco Bolivar. Le immagini dell'aggressione alla direttrice di gara sono state subito rilanciate sui social scatenando l'indignazioni di tifosi e migliaia di utenti. Il calciatore Javier Bolivar ha poi pubblicato una lettera, condivisa anche dal suo club, per scusarsi del suo vergognoso gesto

Contro la guerra - Sguardi immaginari, a Reggio Emilia la mostra per il Festival di Emergency

Video Una sala speciale dedicata a Gino Strada e alla sua vita dedita a opporsi alla guerra: è l'omaggio di Emergency e Cheap all'interno della mostra 'Contro la guerra - sguardi e immaginari', un percorso immersivo sul tema della guerra nei suoi effetti fisici, psicologici, sociali e politici che si struttura attraverso diversi livelli visivi e gradi di coinvolgimento, allestito nell'ambito della quinta edizione del Festival di Emergency dal 5 al 7 settembre a Reggio Emilia. L'esposizione resterà aperta gratuitamente fino al 26 ottobre nel Palazzo dei Musei. Proprio all'idea di pace di Strada e alle sue pratiche di pace è dedicata una sala dell'esposizione, con una raccolta delle sue parole in video e in una serie di poster realizzati da Cheap, che raccontano "la necessità di contrastare la guerra e di riappropriarci della nostra voce di comunità e del nostro spazio". Nelle altre sale si alternano grandi foto in bianco e nero sulle attività di cura di Emergency, dall'Afghanistan all'Iraq, ai poster di Cheap, provenienti da alcuni degli interventi più importanti realizzati dal collettivo negli ultimi anni - "Disobbedite con generosità", "Sabotate con grazia", "Agitatevi" - e a quelli delle artiste e degli artisti invitati a partecipare alla mostra, dall'Italia al Brasile, dalla Spagna alla Polonia. Geografie lontane e sensibilità diverse, accomunate dalla convinzione che "nessuna guerra è inevitabile" e che "la guerra non restaura diritti, ridefinisce poteri". Un gruppo di fotografie particolari, di dimensioni più ridotte, esplicite, crude, che richiedono uno sguardo attento e consapevole, è racchiuso all'interno di un box e riparato da una feritoia: sono foto di persone e dei loro corpi sopraffatti dalla violenza della guerra, visibili solo se ci si avvicina alla feritoia. È l'appello che Emergency e Cheap rivolgono al pubblico: una richiesta di avvicinamento, di assunzione di responsabilità.

Gaza City, la bomba colpisce il palazzo che si sbriciola. L'Idf: "Ospitava terroristi di Hamas"

Video Ancora bombe dell'Idf su Gaza City: l'esercito israeliano sostiene di avere preso più della metà della città, che dalle immagini è già rasa al suolo per l'89-90% delle sue costruzioni. Nel video c'è il momento preciso in cui le bombe colpiscono la Torre Mushtaha, che implode su se stessa. Secondo il portavoce dell'Idf, l'edificio di 12 piani distrutto ospitava infrastrutture di Hamas utilizzate per promuovere ed eseguire operazioni terroristiche contro le forze israeliane nella zona. Secondo Ynet News, "l'infrastruttura viene utilizzata per imboscate contro le forze israeliane e come via di fuga per i terroristi". LEGGI

Fanelli vince il "Salsicciotto d'oro": "Lo dedico agli sforzi dei miei genitori per farmi studiare"

Video “Ero molto emozionata la prima serata, poi voi con la vostra ironia e complicità mi avete fatto sciogliere. Da quella sera ero più tranquilla perché sapevo che avrei trovato voi sul red carpet con me”. Con queste parole l’attrice e conduttrice delle cerimonie della Mostra di Venezia, Emanuela Fanelli,  si aggiudica il “salsicciotto d’oro”, un premio ironico conferito dai fotografi ad altri fotografi. Giunto alla terza edizione, quest’anno all’attrice è stato assegnato un premio “speciale”, votato all’unanimità  da una selezionata giuria di professionisti , che la nominano fotografa onoraria. Le è stata inoltre regalata una foto che la ritrae, equipaggiata di macchina fotografica, spalla a spalla con i fotografi sul red carpet. "Questo premio è un sogno che non sapevo di sognare - ha ironizzato l'attrice - lo dedico agli sforzi dei miei genitori per farmi studiare" Servizio di Rocco Giurato  - Riprese Marco Villa e Johnny della Libera

Nino D'Angelo: "Sarò per sempre la voce del popolo. Un privilegio lavorare con mio figlio"

Video "Io mi racconto ormai da 50 anni con le canzoni, questa volta è stato mio figlio a trovare il modo e per me è stato un privilegio lavorare con lui. Ho dovuto affrontare il pregiudizio, la più grande montagna da scalare. La gente vedeva solo il 'caschetto' e questo mi ha portato anche alla depressione. E' stato difficile raccontarmi, ma io non devo cercare nessun riscatto perché ho avuto successo". Così Nino D'Angelo presenta il film Nino. 18 giorni girato dal figlio Toni, fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia. Il titolo si riferisce al fatto che D'Angelo, impegnato in una tournée teatrale a Palermo, ha dovuto aspettare 18 giorni prima di conoscere suo figlio Toni appena nato.  "L'idea di fare un documentario sulla vita di mio padre è nata in casa. L'ho raccontato dal mio punto di vista" aggiungeToni. "Napoli è l'unica pietra che si riesce ad amare come se fosse una persona in carne e ossa - conclude Nino -  Io sono un figlio del popolo e sarò per sempre la sua voce". Intervista di Arianna Finos - Riprese e montaggio di Rocco Giurato