Mfe ottiene il controllo di Prosieben, adesioni al 75,61%
In questo modo il Biscione e avrà accesso a 5 mercati europei: Italia, Spagna, Austria, Germania e Svizzera. E secondo gli analisti «potrà procedere alla fusione delle due società»
In questo modo il Biscione e avrà accesso a 5 mercati europei: Italia, Spagna, Austria, Germania e Svizzera. E secondo gli analisti «potrà procedere alla fusione delle due società»
Video Slogan, fischi e qualche provocazione, così va in scena l’inccrocio tra i comitati “No Forno” che si erano dati appuntamento ai giardino Melis, e i lavoratori Fiom delle acciaierie e il “comitato per il lavoro e un sano sviluppo di Cornigliano”, favorevole all’insediamento industriale, che aveva scelto gli stessi giardini per fare un volantinaggio. Alla fine i cortei si sono divisi con i comitati, circa un migliaio di persone, che hanno iniziato a percorrere Via Cornigliano e lavoratori che hanno scelto la direzione opposta. (videoservizio Fabrizio Cerignale)
Video C'era anche Helen Mirren al convegno dedicato alla salvaguardia degli ulivi monumentali pugliesi, tenutosi negli spazi del Comune di Ostuni questa mattina, giovedì 4 settembre, in occasione della Giornata mondiale dell’ulivo Unesco. L’attrice britannica naturalizzata statunitense, premio Oscar nel 2007, vive da anni in Salento – più precisamente a Tiggiano (Lecce) - e non ha mai nascosto il suo legame profondo con questa terra e con il suo paesaggio. Una presenza, la sua, tesa a sottolineare quanto la battaglia contro la xylella e la difesa del patrimonio olivicolo riguardino tutti, non soltanto gli addetti ai lavori. "Gli ulivi della Puglia non sono solo alberi, sono la memoria di questa terra – ha detto - Proteggerli è un dovere che riguarda tutti noi, perché rappresentano la nostra storia, il nostro futuro e la nostra identità. Per me sono come il Colosseo a Roma, in quanto a forza simbolica". E ha aggiunto: “È grave non solo che la comunità internazionale non se ne occupi, ma che gli italiani stessi non riescano a prendersene cura. A Milano o a Roma o a Venezia sono quasi tutti ignari del problema” di Vincenzo Pellico, video di Michele Piscitelli
Video Un dipendente raccoglie in segno di lutto la bandiera italiana sul balcone del primo piano di Palazzo Orsini, a Milano, sede della maison d'alta moda, nel giorno in cui è morto Giorgio Armani. Sui social della casa, un messaggio toccante: "Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione dai suoi dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all'azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire". LEGGI
California, Oregon e Washington stanno formando un’alleanza per la salute pubblica per fornire «informazioni credibili» sulla sicurezza degli antidoti, mentre la Florida cerca di eliminare gli obblighi
IACOPO LUZIVideo Il feretro di Emilio Fede è giunto davanti alla Chiesa di Dio Padre a Milano 2, ad accoglierlo i familiari e gli amici più cari. A celebrare la funzione il parroco don Gianni Cazzaniga. La cremazione e le ceneri verranno portate a Mirabella Eclano (Avellino) nella cappella di famiglia De Feo, dove si trova anche la moglie deceduta nel 2021.
Video Un percorso unico. Da commesso alla Rinascente a fondatore di un impero della moda, Giorgio Armani ha lasciato il segno con il celebre blu Armani e la giacca destrutturata, diventati simboli di un’eleganza senza tempo. Vestì Richard Gere in “American Gigolò”, contribuendo a consacrarlo come icona globale, e ha reinventato i capospalla in chiave moderna. In oltre cinquant’anni di lavoro, la sua creatività è stata celebrata in tutto il mondo fino al riconoscimento di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Liveblogging Dalla politica allo spettacolo, il cordoglio per la morte del grande stilista. L’omaggio della stampa internazionale: «Uno dei fondatori della moda moderna»
Video L'11 maggio 2023 l'università di Piacenza conferiva a Giorgio Armani, nato nel '34 proprio a Piacenza, la laurea honoris causa in “Global Business Management”. Con il discorso letto sui fogli A4 scritti a mano - amava disegnare a matita e scrivere a penna -, il grande stilista dava un'ultima grande lezione ai giovani e non solo a loro. "Ho superato i momenti difficili con impegno, dedizione e rigore, valori che ho cercato di passare. Nel tempo dei successi effimeri solo ciò che richiede impegno dura". LEGGI
Riflessioni e ricette di eleganza: lo stilista oltre la passerella
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