Ex Ilva, in mille in piazza a Cornigliano contro il forno elettrico

Video Slogan, fischi e qualche provocazione, così va in scena l’inccrocio tra i comitati “No Forno” che si erano dati appuntamento ai giardino Melis, e i lavoratori Fiom delle acciaierie e il “comitato per il lavoro e un sano sviluppo di Cornigliano”, favorevole all’insediamento industriale, che aveva scelto gli stessi giardini per fare un volantinaggio. Alla fine i cortei si sono divisi con i comitati, circa un migliaio di persone, che hanno iniziato a percorrere Via Cornigliano e lavoratori che hanno scelto la direzione opposta. (videoservizio Fabrizio Cerignale)

Helen Mirren: "Gli ulivi pugliesi sono come il Colosseo per Roma: bisogna proteggerli dalla Xylella"

Video C'era anche Helen Mirren al convegno dedicato alla salvaguardia degli ulivi monumentali pugliesi, tenutosi negli spazi del Comune di Ostuni questa mattina, giovedì 4 settembre, in occasione della Giornata mondiale dell’ulivo Unesco. L’attrice britannica naturalizzata statunitense, premio Oscar nel 2007, vive da anni in Salento – più precisamente a Tiggiano (Lecce) - e non ha mai nascosto il suo legame profondo con questa terra e con il suo paesaggio. Una presenza, la sua, tesa a sottolineare quanto la battaglia contro la xylella e la difesa del patrimonio olivicolo riguardino tutti, non soltanto gli addetti ai lavori. "Gli ulivi della Puglia non sono solo alberi, sono la memoria di questa terra – ha detto - Proteggerli è un dovere che riguarda tutti noi, perché rappresentano la nostra storia, il nostro futuro e la nostra identità. Per me sono come il Colosseo a Roma, in quanto a forza simbolica". E ha aggiunto: “È grave non solo che la comunità internazionale non se ne occupi, ma che gli italiani stessi non riescano a prendersene cura. A Milano o a Roma o a Venezia sono quasi tutti ignari del problema”   di Vincenzo Pellico, video di Michele Piscitelli

Morte Giorgio Armani, la bandiera a lutto nella casa della maison milanese

Video Un dipendente raccoglie in segno di lutto la bandiera italiana sul balcone del primo piano di Palazzo Orsini, a Milano, sede della maison d'alta moda, nel giorno in cui è morto Giorgio Armani. Sui social della casa, un messaggio toccante: "Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione dai suoi dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all'azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire". LEGGI

Da commesso alla Rinascente al blu Armani, la rivoluzione dello stile di Re Giorgio: la videoscheda

Video Un percorso unico. Da commesso alla Rinascente a fondatore di un impero della moda, Giorgio Armani ha lasciato il segno con il celebre blu Armani e la giacca destrutturata, diventati simboli di un’eleganza senza tempo. Vestì Richard Gere in “American Gigolò”, contribuendo a consacrarlo come icona globale, e ha reinventato i capospalla in chiave moderna. In oltre cinquant’anni di lavoro, la sua creatività è stata celebrata in tutto il mondo fino al riconoscimento di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

L'ultima lezione di Armani: "Nell'era dell'effimero solo ciò che richiede impegno dura davvero"

Video L'11 maggio 2023 l'università di Piacenza conferiva a Giorgio Armani, nato nel '34 proprio a Piacenza, la laurea honoris causa in “Global Business Management”. Con il discorso letto sui fogli A4 scritti a mano - amava disegnare a matita e scrivere a penna -, il grande stilista dava un'ultima grande lezione ai giovani e non solo a loro. "Ho superato i momenti difficili con impegno, dedizione e rigore, valori che ho cercato di passare. Nel tempo dei successi effimeri solo ciò che richiede impegno dura". LEGGI