Tartarughine dalla sabbia al mare: lo spettacolo notturno della schiusa a Castel Volturno

Video Fanno capolino tra la sabbia, una dopo l'altra, sotto lo sguardo attento di ricercatori e volontari, coordinati dal team della Stazione Zoologica Anton Dohrn: è lo spettacolo della schiusa dei nidi delle tartarughe Caretta Caretta, qui sul litorale di Castelvolturno, nel Casertano. Le piccoline raggiungono il mare, prima di essere 'inghiottite' dalle onde e iniziare il viaggio verso la vita: circa 45 giorni, nel cuore della notte, la deposizione di mamma tartaruga. In Campania i numeri sono da record: individuati sin qui 108 nidi, molto gettonato il Cilento. Una buona notizia per la biodiversità, anche se a favorire l'espansione dell'areale delle nidificazioni è anche il riscaldamento globale. Intanto, lungo le spiagge della Campania - da Ischia ad Acciaroli - si annunciano settimane di spettacoli straordinari, in particolare durante le ore notturne: tanti i turisti che si organizzano per assistere alla nascita dei piccoli. La regola numero uno? Evitare di disturbarli con le luci dei flash degli smartphone.di Pasquale Raicaldo

Tajani: "A Gaza cose inaccettabili ma non è un genocidio"

Video "Non c'è giuridicamente genocidio, che è una decisione preordinata di sterminare un popolo. Quello è il genocidio. Stanno facendo delle cose inaccettabili a Gaza ma non è un genocidio. Quello è ciò che aveva pianificato Hitler contro gli ebrei, che aveva deciso di sterminarli. Qui c'è una guerra in corso e si sta colpendo, secondo me, oltre ogni limite la popolazione civile che non ha nulla a che fare con Hamas". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla Versiliana di Marina di Pietrasanta, anche in risposta a una persona che si è messa fra i cronisti e ha accusato il governo di "complicità in un genocidio"

Piantedosi a Palermo, sit-in di protesta:"servono fatti, sulla sicurezza siamo tornati indietro di vent'anni"

Video Come promesso, il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, è volato a Palermo per presiedere, in prefettura a Palermo, una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica con il prefetto Massimo Mariani, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sindaco Roberto Lagalla, il procuratore generale Lia Sava e il procuratore della Repubblica Maurizio De Lucia. Ma davanti la prefettura, nel frattempo, un sit-in di protesta di residenti chiedeva al titolare del Viminale più risorse e più azioni concrete per la città. "Non mi sono mai sentita così insicura - dice Emanuela Tortorici, residente del centro storico - siamo tornati indietro di vent'anni".

Camera, il ministro Urso inciampa sull’inglese: parla di “fattorie italiane” al posto di “fabbriche”

Video Durante il question time alla Camera, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso si è imbattuto in un passaggio in inglese del suo discorso: parlando delle infrastrutture tecnologiche italiane, ha citato le “AI-factories”, ovvero i poli industriali legati all’intelligenza artificiale. Ma nella traduzione ha detto: «le fattorie italiane». Una svista linguistica (in inglese factory significa “fabbrica”, non “fattoria”) che non è passata inosservata. Nel resto dell’intervento, dedicato anche ai supercomputer europei come quello di Bologna, Urso ha faticato a pronunciare il cognome della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e ha avuto esitazioni su vari passaggi. Sui social, il video è diventato virale e i commenti si sono moltiplicati: «Braccia rubate alle factories», «Nemmeno lui crede a quello che dice», e ancora: «Sembra la prima volta che legge quel testo, l’avrà visto due minuti prima?».