Video Musica nel Gran Paradiso: Radici e Risonanze è una rassegna musicale innovativa e interdisciplinare, che unisce la musica da camera e la valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale. Nella sua totalità, abbraccia tutti i Comuni afferenti al Parco Nazionale Gran Paradiso. La serie completa dei sedici concerti, in programma tra giugno e ottobre, prevede quattordici appuntamenti sul territorio dell’area protetta, a cui se ne aggiungono uno di apertura ad Aosta e uno di conclusione a Torino. La rassegna è stata presentata in Confindustria Canavese con il presidente del Parco nazionale del Gran Paradiso Mauro Durbano, il direttore Bruno Bassano, il presidente di Confindustria Canavese Paolo Conta e l'onorevole Alessandro Giglio Vigna. Durante la conferenza stampa, la violoncellista Beatrice Arizza ha eseguito alcuni brani (montaggio video Barbara Torra)
La 25enne ha proposto un assaggio dei concerti in conferenza stampa Suona da quando era bambina, diplomata al conservatorio
PAOLO AIROLDI
Fu Corrado Conone, duca di Spoleto e parente di Arduino d’Ivrea, non ritenendo opportuno trattenersi nel proprio ducato dove infuriava la peste, a decidere, nel gennaio del 956, di tornare nella sua patria eporediese, recandovi le spoglie mortali del santo Savino
F.F.
Nei giorni scorsi, era stato accostata al caso Kaufmann, il presunto responsabile del duplice omicidio di Villa Pamphilij a Roma, per i fondi al film “fantasma” dell'americano
La città toscana scelta anche per rispondere alle polemiche su Fiesole e per la concomitante mostra su Berlinguer. In alternativa c’è Bologna
In assenza di nuovi rifornimenti l’intero fronte è più debole, e Mosca si prepara a sfruttare il vantaggio
Dagli effetti sulla crescita al cambio, le incognite dell’intesa
I genitori della 17enne uccisa e abbandonata alla periferia di Roma: «Nostra figlia è stata dimenticata»
Mar Mediterraneo mai così surriscaldato: già raggiunti i livelli di agosto. E sono proprio le temperature record a rendere più “cattivi” i nubifragi
Davanti a un’implosione egemonica, i leader Ue devono gestire diversamente i rapporti transatlantici