Hamas, l’Isis, gli arabi delle città e i beduini

Il più grande filologo arabo, il tunisino Ibn Khaldun, già alla fine del Trecento divideva gli “arabi di città” dai beduini. Era interessato alla lingua, che in sette secoli si era distanziata da quella coranica ed era diventata “l’arabo senza vocali”, perché nelle città erano spariti i casi in f...