Scope Ratings: “Banche italiane tra le più profittevoli d’Europa”. Ecco perché
Diversi i fattori che proiettano gli istituti italiani ai primi posti secondo l’agenzia: tra questi, i margini di interesse relativamente elevati
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Sulla Federazione italiana sport equestri indaga la Procura di Roma dopo le elezioni per il rinnovo dei vertici
Video Non ha alcuna esperienza in materia di porti ma ha la patente nautica: il neo presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Giovanni Gugliotti, risponde con una battuta a chi evidenzia l’assenza in curriculum di esperienza nel settore in cui è stato chiamato a ricoprire un ruolo apicale per la Puglia. Sarà presidente dell’Autorità che gestisce il porto di Taranto, su indicazione del ministero dei Trasporti guidato da Matteo Salvini e con il placet della Regione Puglia di Michele Emiliano. La sua nomina è politica, evidentemente, ma poco legata alle esperienze pregresse, considerato che Gugliotti è un avvocato, dipendente Inps, già sindaco di Castellaneta e presidente della Provincia di Taranto. La sua audizione è avvenuta il 20 maggio davanti alla Commissione Trasporti della Camera dei deputati, in cui la parlamentare Giulia Pastorella di Azione ha provato a mettere in luce la mancanza di esperienza specifica nel settore portuale. “Non è vero che non conosco il mare – ha replicato lui – Sono un appassionato perché ho la patente nautica da venti anni”. Dopo la battuta Gugliotti ha illustrato il suo Piano di rilancio per il porto di Taranto, che deve essere “diversificato, sicuro, innovativo e sostenibile”. Al di là delle battute, la nomina dell’ex sindaco quale presidente dell’Ap non ha trovato opposizioni nella commissione Trasporti. Ieri è stata approvata dallo stesso organismo anche la scelta di Francesco Mastro quale presidente dell’Autorità portuale dell’Adriatico meridionale, che ha competenza sui porti di Bari e Brindisi - di Chiara Spagnolo
Video È stato ripreso da una microcamera mentre contava i 6mila euro appena ricevuti da un imprenditore, Francesco Di Maio, arrestato la sera del 20 maggio scorso, in flagranza di reato, dalla guardia di finanza di Torre Annunziata (Napoli), insieme con il sindaco di Sorrento Massimo Coppola nell'ambito di un'indagine su presunti illeciti nella concessione di una serie di appalti comunali. Di Maio è stato inquadrato da una microcamera che le fiamme gialle avevano sistemato nel bagno del ristorante dove, nel corso di una cena appositamente organizzata, è avvenuta la consegna della presunta mazzetta. Leggi l'articolo
Nel cuore del paese arte, memoria e futuro: la dimora diventa spazio d’incontro. Mesi di appassionato restauro voluto dal giovane proprietario Alberto Trivero
lydia massiaColpo grosso a Capoterra dove un cliente ha acquistato un biglietto della serie «Max Miliardario New» basato sulla scelta di numeri
Andrea Stroppa, referente di Musk: «Il feeling con Meloni? Non si aspetta nulla. I satelliti Made in Italy? Servono anni solo per i certificati»
Video "Benvenuti è stato un pugile che ha onorato l'Italia, un vero ambasciatore d'Italia nel mondo, il primo a riuscire a far restare svegli gli italiani di notte, sportivi e non sportivi". Lo ha detto Ignazio La Russa, intervenendo in Aula del Senato, nel ricordo del pugile Nino Benvenuti, scomparso lo scorso 20 maggio, chiedendo all'Aula un minuto di silenzio. "Era nato in Istria, e per tutta la vita si è portato sulle spalle il peso dell'esodo, per questo aveva fatto una incursione in politica, sempre per amore della sua terra, dell'Italia", ha sottolineato il presidente del Senato. "Ma ricordare Benvenuti accomuna gli italiani di ogni credo - ha concluso La Russa -, perché ha sempre anteposto a tutto il suo senso di lealtà"
Inaugurata in Piazza Mignanelli la fondazione creata dal celebre stilista insieme con Giancarlo Giammetti. La storia di un duo nato per caso e diventato brand per le star e i vip di tutto il mondo
Video I caccia Gripen dell'aeronautica militare svedese hanno effettuato delle esercitazioni nei pressi di Lidkoping, nella Svezia sud-occidentale. I jet sono decollati e atterati su una strada pubblica per affinare la capacità degli equipaggi di usufruire di piste temporanee, significativamente più piccole di quelle standard. L'addestramento è stato condotto con l'obiettivo strategico di ridurre la dipendenza della Svezia dagli aeroporti tradizionali in caso di attacco, consentendo flessibilità operativa grazie all'utilizzo di più sedi
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