Stile e sostenibilità. Quando progettare è sinonimo di innovare

Video Rivedere in profondità i progetti senza tempo. E donare loro una nuova vita. Così Lorenza Luti, Direttore Marketing e Retail di Kartell, spiega la volontà di presentare quest’anno la seduta Trix di Piero Lissoni – del 2006, composta da tre elementi collegati da elastici che può trasformarsi in letto, chaise longue o poltrona – in una nuova veste, grazie all’utilizzo dei tessuti Liberty appositamente progettati per gli spazi all’aperto, e di inserirla nella collezione 2025, che conferma il profondo impegno di Kartell nell’innovazione. Una ricerca instancabile quella dell’azienda di Noviglio che ha avuto nella sedia H.H.H. - Her Highest Highness di Philippe Starck nuovi vertici. L'edizione Kartell x Liberty, pensata anche per l'uso outdoor, esalta pattern floreali e geometrici con vivaci cromie, realizzate mediante la tecnica “graphic impression”, uno stampaggio altamente tecnologico. La struttura, in materiale riciclato, unisce stile e sostenibilita?. di Alessia Pincini

Achille Lauro canta a sorpresa a piazza di Spagna e poi omaggia Venditti con 'Notte prima degli esami'

Video Sotto una pioggia leggera, Achille Lauro ha regalato un'esibizione speciale a circa duemila fan radunati attorno alla fontana della Barcaccia, in piazza di Spagna a Roma. L’artista ha proposto in anteprima alcuni brani del suo nuovo album Comuni mortali, atteso per il 18 aprile. Il mini concerto, durato circa un'ora, si è svolto sulla celebre scalinata di Trinità dei Monti e ha avuto un sapore quasi improvvisato, annunciato soltanto poche ore prima attraverso i social. In scaletta dieci canzoni, tra cui Incoscienti giovani, presentata all'ultima edizione del Festival di Sanremo. Non sono mancati momenti iconici come l’interpretazione dal vivo di Rolls Royce e un tributo a Antonello Venditti con Notte prima degli esami.

Rai, Schlein: "La maggioranza si è ubriacata con occupazione militare, ora basta"

Video "La maggioranza si è ubriacata con l'idea di occupare militarmente ogni posto, non si era mai arrivati a questi livelli di occupazione militare e scientifica". Lo ha detto Elly Schlein all'incontro sul Media freedom act alla Stampa estera parlando della Rai. Sulla riforma Rai "abbiamo tutti fatto proposte, cosa speriamo? A Meloni è piaciuto occupare militarmente la Rai, le è piaciuta Telemeloni ma dobbiamo fare in modo che capisca che la festa è finita, entro agosto dobbiamo approvare una riforma che liberi la Rai dalla politica", ha aggiunto la segretaria del Pd.

"Sara non è morta, è stata uccisa": proteste in Colombia per la donna trans gettata in un torrente

Video "Sara non è morta, l’hanno uccisa": con questo grido, centinaia di persone sono scese in piazza a Bello, in Colombia, per chiedere giustizia per Sara Millerey González Borja, donna transgender di 32 anni brutalmente aggredita, con braccia e gambe fratturate, e gettata viva in un torrente. È morta il giorno dopo in ospedale, senza ricevere soccorso. Un video girato da un passante mostra i suoi ultimi istanti: per rispetto, abbiamo oscurato il volto e mostriamo solo pochi secondi del filmato, per evitare ogni spettacolarizzazione del dolore. In rete circola anche un’illustrazione simbolica in stile anime, che la raffigura come una sirena nel fango: un omaggio rispettoso, pensato per denunciare la violenza senza mostrarla. La Procura generale colombiana ha aperto un’indagine, in collaborazione con il gruppo nazionale contro la violenza fondata su orientamento e identità di genere. Il delitto è stato condannato dal presidente Gustavo Petro, dalle Nazioni Unite e da diverse autorità. La sindaca di Bello, Lorena González, ha definito l’atto “atroce e odioso” e offerto una ricompensa di circa 11.600 dollari per chi fornirà informazioni utili, ma nessun arresto è stato ancora effettuato. Nel 2025, almeno 15 persone trans sono state uccise in Colombia, segno di una transfobia sistemica che continua a persistere nonostante la presenza di leggi considerate tra le più avanzate della regione. Anche dopo la morte, Sara Millerey González Borja è stata cancellata: nei documenti ufficiali, le autorità non hanno riconosciuto né il suo nome né la sua identità di genere femminile. La sua vicenda è diventata un simbolo doloroso e necessario della lotta contro la disumanizzazione e l’invisibilizzazione delle persone trans.