Usa, fermo shock di una studentessa turca ProPal: l'intervento degli agenti in borghese

Video Una studentessa universitaria turca è stata fermata per strada da agenti in borghese dell'ufficio immigrazione, per le sue posizioni a favore dei palestinesi. Le immagini dell'arresto, registrate da una telecamera di sorveglianza, hanno suscitato un'ondata di indignazione sulla rete. Rumeysa Ozturk, 30 anni, master in psicologia alla Columbia e che attualmente frequenta la Tufts University in Massachusetts, era ferma su un marciapiede, fuori dal campus universitario, quando è stata circondata da persone che avevano il capo coperto da un cappuccio, ed è stata portata via. La donna era diretta a un incontro con amici per partecipare a un veloce pasto per interrompere il digiuno di Ramadan. Sei persone, tra cui una donna, l'hanno accerchiata. Molti avevano una mascherina a coprire il volto.

"Ecco la fine dei terroristi nel nostro paese": il video di Kristi Noem dalla prigione del Salvador

Video "Voglio ringraziare il presidente del Salvador per la partnership con gli Stati Uniti che ci consente di portare qui i nostri terroristi". Così in un video pubblicato sui suoi canali social il segretario per la Sicurezza degli Stati Uniti Kristi Noem conferma la linea dura del suo governo contro l'immigrazione illegale.
Nel video Noem si fa riprendere di fronte a una cella con decine di detenuti all'interno del Centro di Confinamento per il Terrorismo di El Salvador. "Voglio che tutti sappiano che chi viene illegalmente nel nostro paese dovrà affrontare questa conseguenza"

Turchia, cannoni ad acqua contro gli studenti durante le proteste anti Erdogan

Video Un video diffuso mercoledì 26 marzo ha mostrato manifestanti all'Università Tecnica del Medio Oriente (METU) di Ankara colpiti con cannoni ad acqua durante manifestazioni antigovernative. Le proteste fanno seguito all'incarcerazione del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu. Dall'arresto di Imamoglu la scorsa settimana, centinaia di migliaia di persone si sono radunate ogni sera in piazze, strade e campus universitari in tutto il paese, scandendo slogan anti Erdogan e chiedendo  il rilascio del sindaco di Istanbul e principale candidato antigovernativo, giustizia e diritti. Erdogan ha liquidato le proteste come uno "spettacolo" e ha avvertito di conseguenze legali contro coloro che vi partecipano, mentre il principale partito di opposizione CHP ha chiesto che le proteste continuino e ha affermato che aumenterà la pressione sul governo.